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Fagioli JuventusGetty Images

Fagioli si riprende la Juventus, è il regista che Thiago Motta cercava

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Mckennie, Thuram o Douglas Luiz insieme a Locatelli? Era questa la domanda alla vigilia di Lipsia-Juventus. Thiago Motta però ha sorpreso nuovamente, lasciando fuori l'ex Sassuolo e puntando per la seconda volta consecutiva su Nicolò Fagioli.

Scelta che sicuramente non rimpiange il tecnico visto la grande prestazione del centrocampista in Germania.

Fagioli, da regista, ha convinto per la qualità delle sue giocate e anche la maturità con cui ha affrontato una serata di questo tipo, in cui le difficoltà non sono mancate.

Ha risposto alla grande ed è stata la prima volta da quando è tornato per la squalifica, dopo anche le pressioni all'europeo con l'Italia, in cui il classe 2001 ha ricordato perché la Juventus punta e crede molto in lui.

  • IL RUOLO E I COMPITI DI FAGIOLI CON MOTTA

    Partiamo dal campo e da cosa Nicolò Fagioli sta dando e potrà dare alla Juventus di Thiago Motta.

    Sia a Genova che contro il Lipsia, l'ex Cremonese è stato il giocatore di costruzione della squadra, da cui partivano le manovre bianconere, con il suo compagno di reparto, Mckennie, libero di muoversi e inserirsi.

    Soprattutto in Germania però, sono emerse le qualità di palleggio nell'uscire dalla pressione avversaria, mandando a "vuoto" il Lipsia e creando così spazi da attaccare.

    Ma oltre al lavoro di "regia", Fagioli si è fatto vedere anche sulla trequarti offensiva, andando al tiro e permettendo alla Juve di mantenere il possesso in zone alte del campo.

  • I NUMERI CLAMOROSI DELLA SUA PARTITA

    I numeri della partita di Fagioli.

    • minuti giocati: 90' (106' con i recuperi)
    • assist: 1
    • tocchi: 88
    • precisione dei passaggi: 62/63 (98%)
    • passaggi chiave: 4
    • palle lunghe (precise): 3 (3)
    • grandi opportunità create: 1
    • tiri in porta: 1
    • dribbling tentati (riusciti): 7 (4)
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  • GERARCHIE CAMBIATE?

    In estate, dopo i grandi investimenti della Juve a centrocampo, con Douglas Luiz, Thuram e lo stesso Koopmeiners, intorno a Fagioli c'era un punto di domanda.

    Tanta concorrenza per lui, che nelle gerarchie non era certo in cima.

    Dopo la titolarità a Verona e contro la Roma, Thiago aveva fatto altre scelte, lasciando fuori il classe 2001 nelle partite successive.

    La trasferta col Genoa e soprattutto la gara di Champions però hanno di nuovo "cambiato" tutto. E la sensazione è che adesso siano gli a dover meritarsi un posto.

    In una Juve che ha tra gli obiettivi principali quello di controllare la partita attraverso il possesso, Fagioli sembra essere il regista "perfetto" per Thiago.

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  • NUOVO CAPITOLO

    Per Fagioli è iniziata una nuova "vita" calcistica e non solo dopo la squalifica di un anno fa. Il centrocampista, rimasto fuori per praticamente l'intera stagione scorsa, aveva comunque conquistato la chiamata di Spalletti per gli europei. Una decisione che aveva suscitato scalpore e qualche polemica.

    Adesso però si è messo alle spalle tutto ciò e si è ripreso la scena sul campo, oltre che un posto centrale nella Juventus.

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  • "NON HO MAI SMESSO DI CREDERE IN ME"

    Le parole di Fagioli nel post partita di Lipsia-Juventus dimostrano proprio quanto siano stati complicati questi e di come sia riuscito a reagire a tutto ciò che è successo.

    "Dopo gli 8 mesi che ho passato non ho mai smesso di credere in me stesso. Periodo difficile per colpa mia, il lavoro che ho fatto, mi sto impegnando molto e sto dando tutto per la maglia".