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World Cup missing stars GFX

Las grandes estrellas que no lograron clasificarse para el Mundial de 2026

Ya quedan poco más de dos meses para la fase final del Mundial de 2026, que se disputará en Estados Unidos, Canadá y México, y las 48 selecciones participantes ya están confirmadas tras la conclusión de las distintas repescas celebradas durante el parón internacional de marzo. Todas las favoritas previas al torneo han superado con éxito la fase de clasificación, entre ellas España, Brasil, Inglaterra, Francia y la actual campeona, Argentina.

Georgia 0-4 Spain

¡Sin Yamal, no hay problema! Oyarzabal pone a España cerca del Mundial

Los campeones de Europa, España, casi han asegurado su clasificación para el Mundial del próximo verano tras aplastar a Georgia 4-0 el sábado por la noche. Dos goles de Mikel Oyarzabal y anotaciones de Martin Zubimendi y Ferran Torres permitieron al equipo de Luis de la Fuente mantener su récord perfecto en el Grupo E, en una noche en la que Turquía, que ocupa el segundo lugar, también derrotó a Bulgaria 2-0.

Spain vs Georgia big match breakdown

Pedri ofrece una exhibición magistral en el centro del campo mientras España vence a Georgia

España mantuvo su récord impecable en la clasificación para el Mundial 2026 al ganar 2-0 contra Georgia el sábado por la noche. Los goles de Yeremy Pino y Mikel Oyarzabal a ambos lados del descanso fueron suficientes para que La Roja lograra tres victorias de tres, continuando así su marcha imparable hacia el Mundial. España dominó desde el inicio y muchos esperaban que los ganadores de la Eurocopa 2024 consiguieran un marcador abultado.

Preguntas frecuentes

Il Napoli è nato il 25 agosto 1926 grazie all'industriale napoletano Giorgio Ascarelli, primo presidente del club partenopeo. Club a sua volta frutto di una modifica statutaria del Football club Internazionale Naples nato nel 1922.

Aurelio De Laurentiis è il presidente e proprietario del Napoli. Imprenditore e produttore cinematografico, ha acquistato il Napoli Soccer nel 2004 in C1, per poi riacquistare la denominazione SSC Napoli nel 2006 dopo la promozione in Serie B.

Il Napoli gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, rinominato così in seguito alla scomparsa del più grande giocatore azzurro di tutti i tempi. L'impianto era precedentemente noto come Stadio San Paolo.

Lo Stadio del Napoli, Diego Armando Maradona, può contenere 54.726 persone. L'impianto degli azzurri è uno dei più grandi d'Italia per capienza, dopo San Siro, l'Olimpico e il San Nicola di Bari.

Il Napoli ha vinto tre Scudetti durante la sua storia, di cui il primo solamente nel 1987. Il secondo titolo è arrivato nel 1990 sempre con Maradona come protagonista, mentre nel 2023 si è festeggiato il terzo campionato di Serie A vinto.

Il Napoli ha vinto l'Europa League nel 1989, all'epoca chiamata Coppa UEFA. Si tratta dell'unico trofeo europeo e internazionale conquistato dalla squadra partenopea durante la sua storia.

Oltre ai tre Scudetti e all'Europa League, il Napoli ha in bacheca altri otto titoli, principalmente Coppa Italia: il totale di trofei vinti è dunque di dodici.

Nonostante il Napoli sia azzurro e bianco, il primo colore domina nelle maglie e nei colori sociali. L'azzurro richiama in particolare la tonalità del mare cittadino.

Inizialmente il simbolo del Napoli era un asino, ma dopo il primo deludente periodo in massima serie, nel 1926, i tifosi cominciarono ad evidenziare come il club fosse malandato come un asino, e in particolare l'asino di Fechella. Questi era un ambulante che girava per la città con un povero, sfruttato, asino sfinito dal lavoro.

Dries Mertens è il massimo marcatore nella storia del Napoli. Il giocatore belga ha segnato 148 goal in nove stagioni come attaccante tuttofare dei partenopei.

Marek Hamsik è il giocatore con più partite giocate in maglia Napoli. Il centrocampista slovacco ha fatto parte della squadra partenopea per 12 stagioni, per un totale di 520 gare.

I giocatori del Napoli sono chiamati azzurri per il colore della maglia, ma anche partenopei. In antichità la città era chiamata Parthenope in onore di una delle sirene dell'Odissea di Omero, che secondo la leggenda, dopo il suicidio per l'insensibilità di Ulisse al suo canto, sarebbe arrivata al fiume Sebeto, che un tempo bagnava Napoli.

Bruno Pesaola è l'allenatore con più panchine alla guida del Napoli. Come tecnico degli azzurri ha vinto una Coppa Italia, a fronte di otto stagioni passate in città.

Durante la sua storia il Napoli ha quasi sempre giocato in Serie A, ma non sono mancate le stagioni nelle serie inferiori. In particolare i partenopei hanno vissuto 12 annate in Serie B e 2 in Serie C.

Nel 2004/2005 e nel 2005/2006 il Napoli ha giocato in Serie C. All'epoca in Serie B, la squadra partenopea venne retrocessa dopo il fallimento della società in seguito a una grave crisi finanziaria.