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Algeria

Algeria news

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📽️ | Zidane's son at centre of wild AFCON brawl

Zinedine Zidane's son Luca was involved in a brawl at full-time after his Algeria side were defeated in the Africa Cup of Nations quarter-finals on Saturday. The 27-year-old Granada goalkeeper clashed with Nigeria ace Fisayo Dele-Bashiru following a 2-0 victory for the Super Eagles, who will meet hosts Morocco in the last four. But the incident after the full-time whistle saw a sour end to proceedings as Zidane's side were eliminated.

AFCON contenders GFX

Who will win the 2025 Africa Cup of Nations?

In Europe, much of the build-up to the 2025 Africa Cup of Nations has unfortunately - but inevitably - focused on which clubs will be most affected by the tournament's scheduling slap-bang in the middle of the season. As an incredibly prestigious tournament that rarely fails to deliver a barely-believable amount of drama, the AFCON deserves so much better.

World Cup 2026 Draw

IN FULL: World Cup 2026 group-stage draw

The World Cup 2026 draw has been made, with England set to face Croatia in the group stages, and the USMNT to take on Australia. Brazil have been drawn with Morocco, while France will play Senegal and Argentina must face Austria.

Rachid Mekhloufi, Rebel United

Rebel United: Mekhloufi's sacrifice for Algerian independence

"La France, c'est vous." Translated as 'France, is you', that was what French president Charles de Gaulle told footballer Rachid Mekhloufi in 1968. Mekhloufi had just led his Saint-Etienne side to the double, and the reward was an audience with the most powerful man in the country. For Mekhloufi, this sentence brought things full circle. Now he was both Algerian and French; 10 years earlier, he had - in a sense - been neither.

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Zidane's son receives first international call-up

Zinedine Zidane's son Luca has earned his first national team call-up as he has been included in Algeria's squad for their upcoming World Cup qualifiers. Luca, born in France, has represented the French national team at youth level, but never broke into the senior team. However, the former Real Madrid goalkeeper has finally got an opportunity to make his international debut.

Frequently asked questions

Il Napoli è nato il 25 agosto 1926 grazie all'industriale napoletano Giorgio Ascarelli, primo presidente del club partenopeo. Club a sua volta frutto di una modifica statutaria del Football club Internazionale Naples nato nel 1922.

Aurelio De Laurentiis è il presidente e proprietario del Napoli. Imprenditore e produttore cinematografico, ha acquistato il Napoli Soccer nel 2004 in C1, per poi riacquistare la denominazione SSC Napoli nel 2006 dopo la promozione in Serie B.

Il Napoli gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, rinominato così in seguito alla scomparsa del più grande giocatore azzurro di tutti i tempi. L'impianto era precedentemente noto come Stadio San Paolo.

Lo Stadio del Napoli, Diego Armando Maradona, può contenere 54.726 persone. L'impianto degli azzurri è uno dei più grandi d'Italia per capienza, dopo San Siro, l'Olimpico e il San Nicola di Bari.

Il Napoli ha vinto tre Scudetti durante la sua storia, di cui il primo solamente nel 1987. Il secondo titolo è arrivato nel 1990 sempre con Maradona come protagonista, mentre nel 2023 si è festeggiato il terzo campionato di Serie A vinto.

Il Napoli ha vinto l'Europa League nel 1989, all'epoca chiamata Coppa UEFA. Si tratta dell'unico trofeo europeo e internazionale conquistato dalla squadra partenopea durante la sua storia.

Oltre ai tre Scudetti e all'Europa League, il Napoli ha in bacheca altri otto titoli, principalmente Coppa Italia: il totale di trofei vinti è dunque di dodici.

Nonostante il Napoli sia azzurro e bianco, il primo colore domina nelle maglie e nei colori sociali. L'azzurro richiama in particolare la tonalità del mare cittadino.

Inizialmente il simbolo del Napoli era un asino, ma dopo il primo deludente periodo in massima serie, nel 1926, i tifosi cominciarono ad evidenziare come il club fosse malandato come un asino, e in particolare l'asino di Fechella. Questi era un ambulante che girava per la città con un povero, sfruttato, asino sfinito dal lavoro.

Dries Mertens è il massimo marcatore nella storia del Napoli. Il giocatore belga ha segnato 148 goal in nove stagioni come attaccante tuttofare dei partenopei.

Marek Hamsik è il giocatore con più partite giocate in maglia Napoli. Il centrocampista slovacco ha fatto parte della squadra partenopea per 12 stagioni, per un totale di 520 gare.

I giocatori del Napoli sono chiamati azzurri per il colore della maglia, ma anche partenopei. In antichità la città era chiamata Parthenope in onore di una delle sirene dell'Odissea di Omero, che secondo la leggenda, dopo il suicidio per l'insensibilità di Ulisse al suo canto, sarebbe arrivata al fiume Sebeto, che un tempo bagnava Napoli.

Bruno Pesaola è l'allenatore con più panchine alla guida del Napoli. Come tecnico degli azzurri ha vinto una Coppa Italia, a fronte di otto stagioni passate in città.

Durante la sua storia il Napoli ha quasi sempre giocato in Serie A, ma non sono mancate le stagioni nelle serie inferiori. In particolare i partenopei hanno vissuto 12 annate in Serie B e 2 in Serie C.

Nel 2004/2005 e nel 2005/2006 il Napoli ha giocato in Serie C. All'epoca in Serie B, la squadra partenopea venne retrocessa dopo il fallimento della società in seguito a una grave crisi finanziaria.