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Luxembourg v Germany - FIFA World Cup 2026 Qualifier

Confident Woltemade revels in scoring key goals for Germany

Nick Woltemade spoke with confidence after bagging both goals in Germany's 2-0 win over Luxembourg. The towering striker saved Die Mannschaft's blushes after a goalless first half against the international minnows. His manager Julian Nagelsmann praised his first choice goal scorer's work ethic, saying the 23-year-old deserved "special praise" after his tireless performance.

Luxembourg v Germany - FIFA World Cup 2026 Qualifier

Nagelsmann refuses to shout as Germany players 'can't stand being attacked'

Julian Nagelsmann revealed that he did not shout at his players after a lacklustre first-half performance against Luxembourg, as the manager claimed that the squad could not have handled being attacked at that point. Germany eventually clinched the tie 2-0 thanks to a brace from Newcastle forward Nick Woltemade as they continued to remain favourites to seal a direct World Cup berth from Group A.

Luxembourg v Germany - FIFA World Cup 2026 Qualifier

'Decisive' Sane earns Nagelsmann's praise after starring role for Germany

Leroy Sane earned praise from Germany boss Julian Nagelsmann after starring in the four-time world champions' hard-fought 2-0 win over Luxembourg in a 2026 World Cup qualifying match on Friday. Nagelsmann had earlier issued a public warning to former Bayern Munich and Manchester City winger that he could lose his place in the national if he did not perform consistently.

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Woltemade to the rescue for disjointed Germany

Germany survived an unsettling evening in Luxembourg as a Nick Woltemade brace proved decisive in a match that will raise far more questions than it answers for Julian Nagelsmann. A 2-0 win was ultimately enough to keep Germany on track in their qualifying campaign for the FIFA 2026 World Cup, but the performance itself was scattered, lethargic and lacking cohesion.

Germany Press Conference And Training Session

Nagelsmann breaks with Germany tradition with Sane captaincy snub

Julian Nagelsmann has broken with Germany's traditional captaincy protocol, opting to name Bayern Munich defender Jonathan Tah as the stand-in captain for the injured Joshua Kimmich against Luxembourg. This decision means Nagelsmann overlooked Leroy Sane, the most-capped player in the current squad, despite the customary practice of awarding the armband to the most experienced figure in the absence of regular captains.

Germany v Luxembourg - FIFA World Cup 2026 Qualifier

Nagelsmann calls Gnabry a role model for 'top players'

Serge Gnabry's superb performance in Germany's 4-0 win over Luxembourg has sparked high praise from coach Julian Nagelsmann, who lauded the winger's 'feistiness' and work rate as a crucial role model for 'top players.' The German coach declared the display Gnabry's best international game in a long time, noting his hunger both offensively and defensively.

Germany 4-0 Luxembourg

Kimmich leads Germany to crucial win alongside Bayern team-mate

Germany made it back-to-back World Cup qualifying wins in routine fashion as they battered minnows Luxembourg in Sinsheim on Friday night. Goals from David Raum, Serge Gnabry and a Joshua Kimmich brace capped a dominant performance from Julian Nagelsmann's side as they eased past their visitors, who were reduced to 10 men midway through the first half to compound a miserable evening.

Frequently asked questions

Il 25 maggio 1907 nasce il Como Football Club. La società viene formata al Bar Taroni di Via Cinque Giornate, la prima sede del club. La squadra si affilierà alla FIGC nel 1911 dopo anni di sole amichevoli.

L'indonesiano Robert Budi Hartono è il presidente del Como, con il fratello Michael Bambang come co-presidente. La società proprietaria del club è la PT Djarum, azienda indonesiana produttrice di sigarette kretek aromatizzate con chiodi di garofano: questo fa del club lombardo il più ricco della Serie A.

Il Como gioca le partite casalinghe allo Stadio Giuseppe Sinigaglia. L'impianto è dedicato all'omonimo campione di canottaggio morto durante la Prima Guerra Mondiale: in carriera aveva vinto due medaglie d'oro agli Europei.

Il Sinigaglia, stadio del Como, può ospitare 10.584 spettatori. L'impianto, inaugurato nel 1927, ha avuto tre ristrutturazioni nel corso della storia, ovvero nel 1990, nel periodo 2002-2004 e nel 2024.

Il Como non ha mai vinto un trofeo di primo livello con la prima squadra, ma ha conquistato per tre volte la Serie B e in una occasione anche la Serie C.

Nel 1949/1950 il Como arriva sesto in Serie A: da allora non ha mai raggiunto risultati migliori. Dal 1989 ad oggi ha militato nella massima serie solamente nel 2002/2003 (17esimo posto e retrocessione) e nel 2023/2024.

Antonio Cetti è il giocatore che ha segnato più reti con la maglia del Como. Nel club lariano tra il 1920 e il 1941, ha siglato 91 goal in 278 partite ufficiali con il club.

Bruno Ballarini, giocatore del Como dal 1958 al 1970, detiene il record di partite giocate con il club. 350 le gare disputate con la squadra lombarda nel corso della storia.

Quando si parla di Lariani ci si riferisce a Como e al suo noto Lago, noto come Lario nell'antichità. Questa parola deriva dal latino Larius, il nome dato dai romani all'attuale simbolo della città.

Dopo essere stato a lungo azzurro-bianco, nel terzo millennio il Como è diventato biancoblu. Entrambi i colori derivano dal colore del Lago cittadino, simbolo del territorio.

Ilario, la mascotte del Como dal 2017 è un uccello e in particolare uno svasso azzurro. La scelta dell'animale è stata effettuata dai tifosi a margine di una partita di campionato.

Il Como attende ancora la prima partecipazione in Europa. L'arrivo degli Hartono in città è alla base di un futuro nei massimi tornei continentali.

Nella classifica perpetua di Serie A, che racchiude tutti i tornei della massima serie, il Como è al 35esimo posto con quattordici annate al top.

Essendo uno dei posti più 'in' del pianeta, Como attrae diverse personalità di Hollywood, invitate di volta in volta dalla società per assistere alle partite casalinghe del club.

Pietro Vierchowod, Campione del Mondo 1982, ha giocato due partite con l'Italia nel 1981, proprio pochi mesi prima di lasciare il Como per la Fiorentina, squadra in cui militerà al momento della convocazione al Mondiale l'anno seguente.