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Al Hilal v Al Ittihad: Saudi Pro League

In a surprise boardroom decision that sent shockwaves through the club, manager Sérgio Conceição has been abruptly sacked, triggering widespread anger among fans and players alike

The Portuguese manager is currently navigating one of the most challenging periods of his distinguished career at the Saudi club. Having steered the side to domestic success in recent seasons, he now faces mounting pressure from fans, officials and the media. Results have slipped, squad morale appears fragile, and the familiar aura of invincibility has faded. Behind the scenes, the coaching staff are working to identify the root causes, from tactical mismatches to cultural adjustments, while the board monitors progress with growing concern. Supporters who once hailed the mentor as a modern-day conquistador now voice doubts about his long-term future in the kingdom. In the short term, the club’s hierarchy remains publicly supportive, insisting that form is cyclical and that experience will ultimately prevail. Nevertheless, football is a results-driven business, and another run of poor performances could force a rethink. For now, the focus is on stability, unity and the search for a swif

Al Hilal v Al Ittihad: Saudi Pro League

In an exclusive post-match interview released on video, Al-Nusairi discussed his impressive brace in Neom and delivered a confident message to Al-Ittihad supporters. The striker’s

The Moroccan striker shone despite the 'Tigers'' defeat In a performance that underlined his burgeoning reputation, the Moroccan striker was a standout presence even as his team, the ‘Tigers’, succumbed to a narrow defeat. The 23-year-old forward showcased his predatory instincts, holding off defenders, linking play with maturity and, most crucially, finding the net with the kind of clinical finish that has coaches across the continent taking note. His goal, a left-footed drive from the edge of the box, provided a reminder that individual brilliance can sometimes paper over the cracks of a collective setback. For the ‘Tigers’, the result was disappointing, yet the striker’s display offered clear evidence that, when a player is in this kind of form, he can be a genuine game-changer. As the team reflects on what went wrong, the focus will be on harnessing his talent and building a system that allows him to thrive, because performances like this one suggest that the player is ready for bi

Frequently asked questions

Il Napoli è nato il 25 agosto 1926 grazie all'industriale napoletano Giorgio Ascarelli, primo presidente del club partenopeo. Club a sua volta frutto di una modifica statutaria del Football club Internazionale Naples nato nel 1922.

Aurelio De Laurentiis è il presidente e proprietario del Napoli. Imprenditore e produttore cinematografico, ha acquistato il Napoli Soccer nel 2004 in C1, per poi riacquistare la denominazione SSC Napoli nel 2006 dopo la promozione in Serie B.

Il Napoli gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, rinominato così in seguito alla scomparsa del più grande giocatore azzurro di tutti i tempi. L'impianto era precedentemente noto come Stadio San Paolo.

Lo Stadio del Napoli, Diego Armando Maradona, può contenere 54.726 persone. L'impianto degli azzurri è uno dei più grandi d'Italia per capienza, dopo San Siro, l'Olimpico e il San Nicola di Bari.

Il Napoli ha vinto tre Scudetti durante la sua storia, di cui il primo solamente nel 1987. Il secondo titolo è arrivato nel 1990 sempre con Maradona come protagonista, mentre nel 2023 si è festeggiato il terzo campionato di Serie A vinto.

Il Napoli ha vinto l'Europa League nel 1989, all'epoca chiamata Coppa UEFA. Si tratta dell'unico trofeo europeo e internazionale conquistato dalla squadra partenopea durante la sua storia.

Oltre ai tre Scudetti e all'Europa League, il Napoli ha in bacheca altri otto titoli, principalmente Coppa Italia: il totale di trofei vinti è dunque di dodici.

Nonostante il Napoli sia azzurro e bianco, il primo colore domina nelle maglie e nei colori sociali. L'azzurro richiama in particolare la tonalità del mare cittadino.

Inizialmente il simbolo del Napoli era un asino, ma dopo il primo deludente periodo in massima serie, nel 1926, i tifosi cominciarono ad evidenziare come il club fosse malandato come un asino, e in particolare l'asino di Fechella. Questi era un ambulante che girava per la città con un povero, sfruttato, asino sfinito dal lavoro.

Dries Mertens è il massimo marcatore nella storia del Napoli. Il giocatore belga ha segnato 148 goal in nove stagioni come attaccante tuttofare dei partenopei.

Marek Hamsik è il giocatore con più partite giocate in maglia Napoli. Il centrocampista slovacco ha fatto parte della squadra partenopea per 12 stagioni, per un totale di 520 gare.

I giocatori del Napoli sono chiamati azzurri per il colore della maglia, ma anche partenopei. In antichità la città era chiamata Parthenope in onore di una delle sirene dell'Odissea di Omero, che secondo la leggenda, dopo il suicidio per l'insensibilità di Ulisse al suo canto, sarebbe arrivata al fiume Sebeto, che un tempo bagnava Napoli.

Bruno Pesaola è l'allenatore con più panchine alla guida del Napoli. Come tecnico degli azzurri ha vinto una Coppa Italia, a fronte di otto stagioni passate in città.

Durante la sua storia il Napoli ha quasi sempre giocato in Serie A, ma non sono mancate le stagioni nelle serie inferiori. In particolare i partenopei hanno vissuto 12 annate in Serie B e 2 in Serie C.

Nel 2004/2005 e nel 2005/2006 il Napoli ha giocato in Serie C. All'epoca in Serie B, la squadra partenopea venne retrocessa dopo il fallimento della società in seguito a una grave crisi finanziaria.