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Mat Ryan preso in giro dal compagno Grabara dopo la papera: "Dev'essere stata la politica"

15:34 CET 04/12/22
Mat Ryan Grabara
Guerra di dichiarazioni tra i due portieri del Copenhagen dopo l'errore di Ryan in Argentina-Australia: "La sua opinione non mi interessa".

Se la serata dell'Australia, eliminata dall'Argentina e costretta a interrompere la propria partecipazione ai Mondiali, è stata triste, quella di Mat Ryan è stata sportivamente drammatica. Riguardatevi l'azione del 2-0 sudamericano e capirete: tentativo di dribbling in area su Julian Alvarez, palla rubata dall'attaccante del Manchester City e poi depositata in fondo alla rete.

Ma se in campo si è consumata la tragedia - sportiva, ripetiamo - fuori dal campo, forse, è andata ancora peggio. Perché Ryan ha dovuto sopportare l'onta e l'umiliazione di essere preso in giro dalla persona che, con ogni probabilità, detesta di più al mondo: Kamil Grabara.

E chi è? Un altro portiere. Della Polonia, intanto: è stato lui a sostituire l'infortunato Dragowski. Ma anche e soprattutto del Copenhagen, ovvero il club dove Ryan milita dalla scorsa estate. In soldoni: il suo concorrente per il posto da titolare. Bene: scordatevi le trite e ritrite dichiarazioni di un calciatore secondo cui "l'importante è la squadra, non importa se il mister mi lascia in panchina". Qui c'è parecchia competitività. Bella grossa, e neppure così sana.

Un esempio? Aprite l'app di Twitter e cliccate sul profilo di Grabara. Il primo tweet che vi uscirà, con tanto di emoji sorniona, è stato postato dopo il 2-0 dell'Argentina. E ai più, magari, non dirà nulla:

"Dev'essere stata la politica, sicuro".

Il destinatario della puntura è proprio Ryan, il suo concorrente al Copenhagen. E, sì, si tratta di una vera e propria presa in giro. Il riferimento va ad alcune dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa dal portiere australiano, secondo cui la perdita del posto da titolare nelle ultime settimane era dovuta a "motivazioni politiche" e non prettamente tecniche.

Ryan era arrivato al Copenhagen a inizio agosto, per sopperire a un infortunio di Grabara. Che durante la propria convalescenza non ha risparmiato critiche nei confronti dell'ex Valencia, arrivando a sostenere sui media che la stagione deludente della squadra fosse dovuta principalmente alla mancata sicurezza e agli errori del nuovo titolare.

Grabara poi è tornato, si è ripreso il posto e Ryan non l'ha presa bene. "Motivazioni politiche", secondo lui, hanno portato alla decisione del tecnico Neestrup di spedirlo in panchina per riconsegnare la maglia e i pali al polacco. Una scelta che non ha fatto altro che incendiare ulteriormente gli animi. Fino alla presa in giro di Grabara a Ryan dopo l'errore ai Mondiali. Con tanto di risposta piccata di quest'ultimo.

"Non sono sorpreso. Ma la sua opinione non mi interessa".

Ryan e Grabara, una volta terminata anche l'avventura della Polonia in Qatar, si prepareranno ad affrontare una difficile convivenza al Copenhagen. Almeno fino a stagione, poi si vedrà: l'australiano, proveniente dalla Real Sociedad, ha infatti firmato fino al giugno del 2024, mentre il vincolo del polacco scade un paio d'anni più tardi. Auguri.