Da ‘Dollarumma’ a nuovamente eroe del Milan
Gianluigi Donnarumma era stato contestato dai propri tifosi per la questione contratto, ma è riuscito a ricucire lo strappo aiutando i Rossoneri a raggiungere la finale di Coppa Italia
Ad appena 18 anni, Gianluigi Donnarumma si era già ritrovato a dover fare i conti con la rabbia dei tifosi del Milan, ma la sera del 13 dicembre non ne ha potuto più.
Mentre correva verso la porta a ridosso del match di Coppa Italia col Verona a San Siro, il portiere ha alzato lo sguardo verso la Curva Sud leggendo uno striscione che certificava la contestazione nei suoi confronti.
"Violenza morale, 6 milioni all'anno e l'ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene, la pazienza è finita!".
Il capitano del Milan, Leonardo Bonucci, ha fatto di tutto per consolare il suo compagno di squadra ma Donnarumma non è riuscito a trattenere le lacrime.
Ha disputato il match, mantenendo la porta inviolata, ma in molti si sono domandati come avrebbe fatto a giocare il resto della stagione in un clima così ostile.
Donnarumma è tifoso del Milan fin dall’infanzia, il prodotto del vivaio più promettente dopo Paolo Maldini, eppure è stato preso di mira dai tifosi del Diavolo.
Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, era infastidito ed ha ammesso: "Mi sento malissimo, ho notato che alcuni dipingono un ragazzo come un mostro e non se lo merita".
In effetti, non è stato Donnarumma ad accusare il Milan di averlo minacciato per firmare il rinnovo attraverso "violenza psicologica" - bensì c’era lo zampino del suo agente Mino Raiola, colui che ha apertamente dichiarato di voler vedere il proprio assistito lasciare San Siro.
Donnarumma, da parte sua, ha sempre ribadito la volontà di restare nel club che lo ha fatto debuttare a 16 anni e che ha fatto tornare all’ovile il fratello Antonio la scorsa estate.
Era consapevole del fatto che il ritorno del fratello rappresentava una sorta di ‘contentino’ per il rinnovo fino al 2021 firmato l’11 luglio, dopo aver rifiutato di farlo un mese prima.
Tuttavia sentiva - o perlomeno sperava - che venisse perdonato quando ha giurato fedeltà al Milan e ha ringraziato i tifosi per l’accoglienza ricevuta nel primo matcha San Siro dopo la conclusione della ‘telenovela’ dell’estate.
"Non me lo aspettavo, ma sono contento del modo in cui mi hanno salutato e prometto che darò sempre tutto per questa maglia - ha detto dopo il preliminare di Europa League contro Craiova - Sanno che sono il primo tifoso del Milan".
"Per me è come se nulla fosse accaduto e sono orgoglioso di indossare la maglia del Milan".
Si è persino scusato con i tifosi per "il putiferio scatenatosi intorno a me", arrivando al punto di cancellare il suo account Instagram dopo che questo è stato hackerato con post al veleno relativi al proprio futuro.
Tuttavia, con Raiola per nulla intenzionato a concludere la ‘guerra’ col ds del Milan Massimiliano Mirabelli, il malcontento non si è mai dissipato e Donnarumma ne ha continuato a soffrire.
Nel pieno del caos legato al rinnovo, è stato soprannominato ‘Dollarumma’ dai tifosi milanisti arrabbiati che hanno persino lanciato sul campo verso di lui soldi falsi durante l’Europeo Under 21 che l’Italia ha disputato in Polonia.
Inevitabilmente, il suo torneo è stato contraddistinto da errori inusuali e cali di concentrazione.
"Il ragazzo non è calmo, lo si nota a miglia di distanza", ha dichiarato Dino Zoff al ‘Corriere della Sera’.
"Penso si sia fatto coinvolgere in una querelle più grande di lui. Basti guardare gli Europei: ha fatto male per l’intera durata del torneo".
"Purtroppo me lo aspettavo, perchè dopo il caos scatenatosi attorno a lui sarei stato agitato anche io a 40 anni. Figuriamoci lui".
Ed è questo il nodo della questione: molti professionisti più esperti avrebbero accusato il colpo, ma non Donnarumma.
Ha ritrovato la sua forma migliore dopo un difficile avvio di stagione ed è stato premiato con un secondo posto nella NxGn 2018, che comprende i 50 migliori giocatori al mondo nati dal 1999 in su.
Quando Donnarumma ha vinto il premio un anno fa già sapevamo che aveva il talento per diventare un grande portiere, ma ora sappiamo che possiede anche un gran carattere. In che altro modo avrebbe potuto affrontare una vicenda così spinosa?
Come Sinisa Mihajlovic - colui che ha fatto esordire Donnarumma col Milan - ha giustamente evidenziato, mezza Italia gli aveva voltato le spalle.
Anche il leader della Lega Nord (un partito politico italiano) e tifoso rossonero Matteo Salvini si è sentito di dire la sua in modo come sempre non banale: "Non so se vorrei vederlo ancora con la maglia del Milan addosso. Se dici no, per quanto mi riguarda, è finita".
Per fortuna i dirigenti del Milan l’hanno pensata diversamente, con Mirabelli che ha addossato la colpa ad uno "showman che sta provando a far male al nostro club" - un riferimento non proprio velato a Raiola.
Inoltre, quando Gattuso è subentrato a Montella, ha assicurato: "Gigio avrà la mia protezione", dimostrandosi uomo di parola difendendolo dopo il caos col Verona.
Donnarumma, a sua volta, ha risposto mostrandosi nel miglior stato di forma della carriera. E’ stato sfortunato nel ko dell’Emirates in Europa League contro l’Arsenal, ma ha mantenuto 4 volte la porta inviolata nelle ultime 5 gare di Serie A, risultando decisivo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio parando due penalty nella lotteria dei rigori.
In sostanza, si è chiuso il cerchio: da eroe a indesiderato e viceversa. In effetti ha dovuto sopportare più pressioni e critiche lui negli ultimi 6 mesi che altri giocatori nel corso di un’intera carriera, ed eppure eccolo qui ancora in piedi.
Avrà pure 19 anni, ma ha già dimostrato di non importarsi di ciò che gli viene fatto - da striscioni offensivi a soldi finti contro: può gestire qualsiasi cosa.
Riguardo la difficile notte di San Siro di 4 mesi fa, Gattuso ha ammesso che Donnarumma era comprensibilmente "scosso" da quanto accaduto ma ha sottolineato anche che l’essere arrivato a piangere rende ancor più strepitoso l’essere riuscito a rialzarsi.
"Posso solo ringraziarlo per ciò che sta facendo - ha detto il tecnico del Milan - Per l’età che ha, ad oggi è il miglior portiere al mondo".
E il più coraggioso.
