Juventus-Milan 2-1: Dybala e Pjanic portano i bianconeri in semifinale
Juventus Milan Coppa Italia Paulo Dybala 25012017
Valerio Pennicino/Getty Images
La Juventus si qualifica alla semifinale di Coppa Italia, dove affronterà il Napoli, dopo aver battuto il Milan con le reti di Dybala e Pjanic.

La Juventus batte il Milan e stacca il pass per la semifinale dove troverà il Napoli. Nessuna voglia di snobbare la Coppa Italia, manifestazione in cui nelle ultime due edizioni i bianconeri hanno trovato la vittoria, mettendo nel mirino la possibilità di calare un tris che sfocerebbe nella storia. Ai padroni di casa basta un primo spumeggiante per archiviare la pratica, qualche rischio nella ripresa dopo il goal di Bacca. I meneghini, rispetto a quanto proposto contro Madama tra campionato e Doha, non appaiono in palla e convinti delle proprie possibilità. Locatelli – espulso – rovina definitivamente i piani.

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MODULO CHE VINCE NON SI CAMBIA – Pretattica alla vigilia, sistema di gioco confermato post convincente vittoria ottenuta in campionato contro la Lazio. Allegri, dopo aver trascorso un brutto Natale a causa della sua ex squadra, decide di mantenere la novità anche Coppa Italia. In scena un ibrido 4-2-3-1 con Neto tra i pali; Barzagli, Bonucci, Rugani e Asamoah nella linea a quattro difensiva; Khedira e Pjanic a dare geometrie alla linea metodista; Cuadrado, Dybala e Mandzukic ad agire dietro Higuain. Nulla di nuovo per Montella, solito 4-3-3 condito da certezze e poca voglia di sperimentare. Donnarumma in porta; Abate, Zapata, Romagnoli e Antonelli nel pacchetto arretrato; Locatelli in cabina di regia spalleggiato da Kucka e Bertolacci; Suso e Bonaventura sulle corsie esterne; Bacca terminale offensivo.

LA APRE DYBALA – La prima conclusione della partita è di Higuain, destro che si spegne lentamente tra le mani di Donnarumma. Le sponde aeree di Mandzukic sono diventate il ritornello del momento e, ancora una volta, da una buona intuizione del croato – sviluppata da un ottimo cross di Asamoah e una gemma di Cuadrado – la Juventus trova il vantaggio: destro preciso e potente del solito Dybala. Manovra lenta e prevedibile quella del Milan, letta facilmente dai padroni di casa. I bianconeri, spingendo sulle corsie esterne, trovano giocano facile; prezioso il lavoro in mezzo al campo di Pjanic, tocchi rapidi e aperture interessanti, compiti in cui il bosniaco eccelle spesso e volentieri.

MAGIA DI PJANIC – Pirlo da queste parti ha fatto scuola, ma Pjanic non è da meno: destro sopraffino – su punizione – ad infilare inesorabilmente l'incolpevole Donnarumma. Doppio schiaffo bianconero e rossoneri al tappeto. A differenza di Doha, i torinesi non premono sul freno. Anzi, massima concentrazione e ritmo elevato. Una Juventus così bella non si vedeva da tempo, movimenti senza palla oculati, schemi e soluzioni non banali. Botta e risposta negli ammoniti: prima Pjanic e poi Locatelli. Milan, nel corso dei primi 45', pressoché inesistente dalle parti di Neto.

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LOCATELLI NON FA LE COSE PER BENE – Un'incertezza difensiva bianconera viene punita immediatamente da Bacca, lampo rossonero a riaprire una partita apparentemente chiusa. Ma ci pensa Locatelli a complicare i piani dei suoi: entrata decisa su Dybala, secondo giallo e gara finita; tipico errore da 19enne. Mandzukic, con una torsione della sua, sfiora il palo. La Juventus spreca con Cuadrado e con il centravanti croato, mandando su tutte le furie Allegri in panchina. Il Milan, in piena difficoltà, getta nella mischia Pasalic per Abate.

DEBUTTO PER DEULOFEU – Allegri, pensando al campionato, sostituisce Dybala con Alex Sandro. Altro giro, altra grande prestazione dell'attaccante argentino. Neto si fa trovare pronto su una punizione ben calciata da Kucka. E se il Milan chiama, la Juventus risponde: schema e Higuain a spedire alto. Primi attimi rossoneri per Deulofeu, ultimo arrivato in casa rossonera, a rimpiazzare Bacca. Donnarumma si supera su Pjanic, quest'ultimo sempre più agio nel nuovo modulo. Deulofeu, sfruttando la sua ottima velocità, per poco non fa passare brutti momenti ai tifosi juventini. Ultima mossa per Montella: Honda al posto di un impalpabile Bertolacci. Triplice fischio e Madama in semifinale.

 

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