Wenger allontana il PSG: "Non ho un piano, non sono candidato a nulla"

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Wenger: "Vieira un giorno potrà allenare l'Arsenal. Con Balotelli ha fatto bene, una guerra persa in partenza. Henry? Ancora presto per giudicarlo".

Dopo aver lasciato l'Arsenal, Arsene Wenger non ha ancora intrapreso una nuova avventura professionale. Ai microfoni di Canal Plus però l'ex tecnico dei Gunners si è voluto soffermare sui suoi ex giocatori che hanno cominciato da poco la carriera da allenatore.

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Solo elogi per Vieira e per il modo in cui sta guidando il Nizza ed ha gestito l'annosa querelle con Mario Balotelli.

"Penso che con Balotelli la lotta sia stata persa in partenza. Quando un giocatore lascia la sua casa, è molto difficile successivamente farlo riaccettare dal gruppo. Con Saint-Maximin è un caso difficile da gestire quotidianamente ma lo sta affrontando altrettanto bene. Vieira ha costruito l sua carriera sull'intelligenza e la pazienza. Ha un carisma naturale, eleganza ed autorità". 

E' ancora presto invece per giudicare la carriera da allenatore di Henry dopo la sua negativa esperienza sulla panchina del Monaco.

"Henry? E' troppo presto per dire che è un fallimento come allenatore. Patrick lo vedo allenare l'Arsenal un giorno, è ancora troppo presto per una nazionale, la sua carriera passerà attraverso un club".

Per quanto riguarda il suo futuro, respinge ancora una volta al mittente le voci che lo vogliono sulla panchina del PSG in futuro o in altro ruolo dirigenziale.

"Sono aperto al futuro, ma non ho un piano specifico. Il PSG non sta richiedendo un allenatore e non ha nemmeno richiesto un supervisore, quindi non sono candidato a nulla".

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