Verratti a Goal: "La Ligue 1 sta crescendo, merita attenzione"

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Verratti a Goal: "Presto La Ligue 1 sarà in grado di mantenere i grandi giocatori. E' un campionato fisico diversamente dall'Italia dove c'è molta tattica".

Cari tifosi, cari appassionati di calcio,

oggi voglio parlare della Ligue 1, il nostro campionato che viene criticato all'estero ma che viene criticato tanto anche in Francia. Il campionato si è evoluto nella giusta direzione negli ultimi anni. Non conoscevo molto quando sono arrivato, conoscevo solamente il Lione perchè aveva grandi giocatori. Ho guardato partite di volta in volta ed ho imparato col tempo a conoscere le altre squadre. Vi posso dire che si tratta di un campionato molto difficile. Se non scendi in campo concentrato, puoi perdere contro chiunque. Ricordo le nostre prime partite con Carlo Ancelotti in panchina, non abbiamo vinto spesso, anzi abbiamo spesso pareggiato. E' stata una sorpresa per me, non pensavo che avremmo avuto problemi del genere.

C'è molta differenza con l'Italia dove domina la tattica. La Ligue 1 è molto più fisica. In Inghilterra c'è spesso spettacolo in campo, in Germania in tribuna, in Italia domina la tattica, in Spagna la tecnica. Credo che la parola che descriva meglio la Ligue 1 sia fisica. E' una cosa molto sorprendente quando sei in campo. Quando ti liberi di un giocatore, ne hai poco dopo quattro che sono dietro la tua schiena. E poi i giocatori sono anche molto veloci, mi ricordo ancora di Aubameyang la prima volta che abbiamo giocato contro il Saint-Etienne. Se lo saltavi subito dopo te lo ritrovavi nuovamente vicino. La Serie A, attualmente quarta nella classifica UEFA, negli ultimi anni ha dovuto affrontare molte difficoltà con Inter e Milan che hanno avuto problemi in campionato e con Napoli e Roma che hanno avuto risultati deludenti in Champions League. Credo che la Francia sarà in grado di tornare a farsi sotto molto presto.

Per difendere la Ligue 1 basta guardare ai risultati della Champions League. Il Monaco è primo, il Lione, che è al quarto posto in campionato, può ancora qualificarsi. Ho visto il Lione contro la Juventus, sono riusciti a giocare alla pari. In Francia le cose sono molto difficili quando giochi contro squadre che sono in basso in classifica perchè tendono sempre a difendersi molto. Negli altri campionati è un po' diverso. In Spagna una squadra che gioca contro il Real Madrid o il Barcellona dimentica l'avversario che ha davanti e cerca di fare gioco. Hanno meno attenzione alla difesa. Ed è per questo motivo che il Barcellona o il Real Madrid hanno maggiore facilità nel segnare 5 o 6 goal a partita. Non sono sicuro che segnerebbero così tanto in Francia, specialmente giocando fuori casa.

Mi piace il modo di giocare degli spagnoli, ma trovare questi spazi in Ligue 1 è molto più complicato. La Ligue 1 mi ha insegnato un sacco. E' il campionato che mi permette di giocare in una squadra con una mentalità vincente come il PSG. E' l'aspetto fisico mi ha insegnato a non mollare. Tutte le squadre danno il 110% quando giocano contro di noi. Se anche noi siamo a quel livello la partita è facile, ma diventa complicata diversamente. Grazie alla mia esperienza qui ho fatto tanti progressi a livello mentale. Penso che a poco a poco anche la Ligue 1 riuscirà a mantenere all'interno del campionato i suoi giovani giocatori. E' un aspetto fondamentale per il suo sviluppo.

I club sono organizzati sempre meglio. Gli stadi, grazie anche ad Euro 2016, sono di altissima qualità. Anche quando giochiamo fuori casa gli impianti sono sempre pieni, è una cosa molto importante per l'immagine del campionato. Il terreno di gioco conta, ma non è solo questo. Ci sono investitori importanti sia a Marsiglia che a Lille. Se arrivano qui, non è certo per spendere a caso i loro soldi. Significa che considerano la Ligue 1 un modo per fare profitto. Questo è un paese che tiene al calcio, non ci sono poi così tanti problemi con i tifosi, è un buon segno.

Non bisogna inoltre dimenticare che sono i giocatori che fanno il campionato. Ci sono veramente dei grandi talenti in Ligue 1. Mi piace molto Lassana Diarra, anche se gioca in una squadra rivale. Mi piace vederlo giocare, anche se ha avuto alcuni problemi fisici quest'anno. Quando ci abbiamo giocato contro ha mostrato di essere un grande giocatore. Mi è piaciuto anche Florian Thauvin ai tempi del Bastia e James Rodriguez ai tempi del Monaco. James è in grado di sbloccare da solo le partite con le sue giocate. Il prossimo passo per la Ligue 1 dovrà essere di mantenere questo tipo di giocatori e credo che molti club sono in grado di farlo già a partire da adesso. Potremo in questo modo allora veramente comprendere che questo campionato merita più attenzioni rispetto a quelle che ha attualmente.

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Marco Verratti

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