Verdi e Donadoni rimpianti del Milan: ora se li gode il Bologna

Commenti()
Il Milan sfiderà il Bologna e ritroverà gli ex Simone Verdi e Roberto Donadoni che sarebbero potuti essere utili alla causa rossonera.

All'inizio della stagione in pochi, forse nessuno, si sarebbe aspettato che Milan e Bologna potessero avere lo stesso numeri di punti (21) dopo quindici giornate di Serie A, in virtù della faraonica campagna acquisti rossonera che ha acceso gli entusiasmi estivi dei tifosi.

Tanti acquisti che però finora non hanno reso secondo le aspettative, tanto che attualmente ci si chiede se non fosse stato meglio puntare su altre figure che già in passato hanno avuto l'opportunità di indossare la maglia milanista.

Tra questi proprio i due grandi ex Simone Verdi e Roberto Donadoni, artefici di una sin qui grande stagione dei felsinei con goal e stabilità tattica che hanno raccolto ovunque grandi consensi.

Simone Verdi Milan

Magari uno come l'attaccante rossoblù avrebbe potuto fare molto comodo a Gattuso: cresciuto nelle giovanili rossonere, Verdi ha collezionato appena due presenze in Coppa Italia nella stagione 2009/2010 contro Novara ed Udinese, senza alcuna rete all'attivo.

Dopo aver fatto ancora parte della rosa dello Scudetto 2010/2011, è stato ceduto al Torino dove le cose non sono andate effettivamente meglio: una girandola di prestiti fino all'arrivo al Bologna nel 2016, con cui ha conquistato anche la maglia della Nazionale.

Roberto Donadoni | AC Milan

Discorso diverso invece per Donadoni che del Milan è stato una bandiera da giocatore: palmares di prestigio che conta 6 Scudetti, 4 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Supercoppe Europee e 2 Coppe Intercontinentali.

Da allenatore non è mai riuscito ad arrivare a Milanello, nonostante in più occasioni sia stato in lizza per sedersi sulla panchina rossonera che però è rimasta soltanto un sogno, a differenza di altri ex giocatori (Inzaghi e Gattuso) che hanno avuto od hanno questa opportunità. Sicuramente San Siro lo accoglierà con gli applausi, gli stessi degli anni in cui infiammava le platee con le sue sgroppate sulla fascia che hanno fatto la storia. 

Per Verdi e Donadoni ci sarà dunque quantomeno la possibilità di far capire che da quelle parti si sono sbagliati sul loro conto: piccola consolazione al cospetto di una carriera che avrebbe potuto regalare altri prosegui.

Chiudi