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Qualificazioni WC N & C America e Caribe

USA fuori dal Mondiale dopo 30 anni, il ct Arena: "Un vero fallimento"

14:18 CEST 11/10/17
2017-10-11 Trinidad & Tobago vs USA
Era dal 1986 che gli Stati Uniti non mancavano dal Mondiale. Il commissario tecnico Arena rischia e ammette: "Dovevo fare di più, un vero fallimento".

Negli ultimi anni, ma più in generale da 30 anni a questa parte, il calcio negli Stati Uniti ha vissuto un continuo periodo di sviluppo. Sia a livello di nazionale, sia a livello di campionato; basti pensare alla MLS ed ai giocatori che ormai ne fanno parte, oltre tutti i fiumi di soldi che scorrono nella Lega. 

Proprio per questo il fallimento, nella notte italiana, della selezione di Arena è ancora più grave e inaspettato. Gli USA fanno parte della CONCACAF, che con tutto il rispetto non ospita tra le sue fila le migliori selezioni del mondo. A parte il Messico, di norma, sono proprio gli Stati Uniti i più forti.

Per essere qualificati a Russia 2018 bastava fare meglio di Costa Rica e Panama, o di Honduras per strappare almeno una speranza ai play-off. Ed invece non è successo niente di tutto questo: come vi abbiamo raccontato, la sconfitta per 2-1 contro Trinidad & Tobago (per altro già eliminata dalla corsa) ha condannato gli USA a restare a casa, non potendo partire per la Russia. 

Anche se non serviranno a niente, non sono tardate ad arrivare le sincere dichiarazioni di colpa da parte del commissario tecnico Bruce Arena: "Non abbiamo scuse, questo è un vero fallimento. Io e tutti i giocatori dovevamo fare molto di più per andare al Mondiale, ci aspettavamo di qualificarci ed invece eccoci qui.

Si tratta di una macchia per noi. Non dovremmo rimanere a casa e me ne assumo la responsabilità. Ma non c'è niente di sbagliato in quello che stiamo facendo, il nostro campionato è in crescita, ci sono alcuni bravi giovani che stanno venendo fuori. Penso che sarebbe stupido fare rivoluzioni. Stiamo costruendo qualcosa di buono, anche se come già detto non ci sono scuse".

Nella notte italiana ha parlato anche Omar Gonzalez, difensore centrale degli USA e protagonista sfortunato nell'autogoal contro Trinidad: "Abbiamo deluso un'intera nazione stasera, voglio chiedere scusa a tutti. Questa autorete mi perseguiterà per tutta la mia vita".

Insomma, questo è il breve ritratto di un fallimento sportivo. Gli USA però partono da una nuova base rispetto al passato, come dice Arena probabilmente non ci sarà bisogno di una nuova rivoluzione. I giovani ci sono, Pulisic su tutti, forse servirà solo una migliore gestione tecnica. L'appuntamento è per il Mondiale del 2022.