Uggè, cartolina all'Inter: "Nessun rispetto, meglio l'Estonia che morire in Lega Pro"

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Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili dell'Inter, Maximilano Uggè è stato scaricato dai nerazzurri e si è rifatto una carriera in Estonia.

Probabilmente non molti conoscono Maximilano Uggè, 25enne difensore che milita nel Nõmme Kalju in Estonia. La sua è classica storia di un 'emigrato' italiano del pallone, come ce ne sono tante, tutte simili tra loro: i sogni  di Serie A finiscono con una porta sbattuta in faccia quando non si è più in età da settore giovanile.

Uggè racconta la sua a 'Tuttosport': "Ho fatto dieci anni di settore giovanile nell’Inter, fino agli Allievi nazionali con Bernazzani allenatore. Sono cresciuto con Caldirola, Destro, Laribi, Falcinelli, Tremolada: non male. Abbiamo vinto tutto. L’ultimo anno mi dicono che non sono nel progetto Primavera e mi ritrovo fuori, dopo aver dato tutto. Vado alla Triestina, tre anni di Monza, l’Under 20. Nel 2013 volo in Lituania, con il Suduva, a 22 anni".

"In Italia sempre promesse mai mantenute, senza credere in fondo nei giovani. All’Inter non c’è stato rispetto, è stata una botta ma sono ripartito - attacca Uggè - Sono arrivato con un -28 di temperatura, da piangere. Poi mi sono abituato, sono fortunato perché gioco a calcio. Tre anni stupendi in Lituania, mi sono trovato bene. Mi sentivo a casa, nell’ultima stagione ero anche il capitano. Rapporti splendidi con i compagni, mi piangeva il cuore ad andare via. Ma il budget era diminuito, era ora di cambiare".

Arriva allora l'avventura in Estonia: "Anche qua fa sempre freddo: vento, pioggia, 12 gradi in estate. Però con il Nomme Kalju gioco in Europa League, quest’anno siamo arrivati al terzo turno preliminare e il livello è molto più alto che in Lituania. L’Italia mi manca, un giorno vorrei tornare: incrocio le dita, ho offerte interessanti da Russia e Turchia. L’estero è un’esperienza che rifarei sempre. Cresci come persona, ti arrangi da solo senza dipendere dalla famiglia e dagli amici. Molto meglio la Lituania o l’Estonia che morire in Lega Pro".

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