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Champions League

Turchia, autobomba dopo Besiktas-Bursaspor: 38 morti e 166 feriti

08:28 CET 11/12/16
Vodafone Arena 12102016
Una violenta esplosione si è verificata nei pressi dello stadio di Istanbul Vodafone Arena dove si è giocata Besiktas-Bursaspor: le conseguenze sono gravissime.

Circa due ore dopo il match fra Besiktas e Bursaspor disputato sabato sera, a Istanbul, si è registrata una violenta esplosione nei pressi dello stadio Vodafone Arena in cui si è disputata la partita valevole per la Super Lig turca. Si è trattato di una autobomba che aveva come obiettivo un bus delle forze dell'ordine.

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L'esplosione è avvenuta nei pressi dell'uscita dei tifosi del Bursaspor, vicino al punto in cui solitamente staziona la polizia in assetto antisommossa che controlla il flusso dei tifosi. Il Bursaspor ha poi comunicato attraverso il proprio sito web che i propri tifosi non sono rimasti coinvolti: "Un'esplosione si è verificata vicino all'uscita del settore ospiti. Abbiamo appreso che i nostri tifosi avevano lasciato l'area circa cinque minuti prima del fatto".

Sul posto, per soccorrere le persone rimaste coinvolte, sono giunte molte ambulanze. Secondo quanto riferito dal Ministro dell’Interno, Suleyman Soylu, ci sono purtroppo da registrare 38 morti ed altri 166 feriti. Le persone venute a mancare sarebbero quasi tutti rappresentanti delle forze dell'ordine (30, 7 invece sono i civili mentre un'altra vittima non è stata identificata), ma anche il Besiktas piange le sue vittime visto che il club turco ha annunciato la morte del membro del congresso Vefa Karakurdu e del dipendente Kartal Yuvası.

La Federcalcio turca, dopo essere stata informata dell'accaduto, ha emesso un comunicato: "Abbiamo appreso con immensa tristezza che un gran numero di poliziotti e semplici cittadini sono rimasti feriti in un attentato nei pressi della Vodafone Arena a Istanbul. Condanniamo fermamente il barbaro atto terroristico e auguriamo ai nostri concittadini una veloce guarigione".

Sono arrivate anche le dichiarazioni di alcuni testimoni: "E' stato come essere all'inferno. Le fiamme sono arrivate così in alto che sembravano essere fino al cielo, mi trovavo a bere il caffè vicino alla moschea".

Secondo il ministro dei trasporti turco si è trattato di un attacco terroristico. Ipotesi confermata anche dal Ministro dello Sport: "Condanno il crudele attacco terroristico a Istanbul. Coloro che attaccano l'unità e la solidarietà della nostra nazione non potranno mai vincere".

Le forze dell'ordine ritengono che la pista più probabile sia quella del terrorismo curdo. Sia il Pkk che gli scissionisti del Tak utilizzano la tattica dell'autobomba per colpire le forze di sicurezza turche, ma mentre il Pkk è uso organizzare attentati nel sud-est del Paese, il Tak ha compiuto in passato attentati in diverse parti della Turchia, come quelli ad Ankara a febbraio e marzo e quello di Istanbul a giugno, causando rispettivamente 28, 38 e 16 morti.

A far cadere la pista Isis, invece, è il fatto che i terroristi abbiano atteso il deflusso dei tifosi del Bursaspor per colpire, evitando così deliberatamente di coinvolgere i civili nell'attentato. Non è inoltre da sottovalutare la circostanza che il Besiktas sia la squadra del presidente Erdogan (che in questi giorni sta vagliando una serie di riforme costituzionali che trasformeranno la Turchia in una repubblica presidenziale) e che invece il Bursaspor sia un club vicino agli ambienti islamici.