Troy Parrott, il giocatore di strada irlandese che sta conquistando gli Spurs

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Goal

Nel 2017, Damien Duff lamentava la morte del calcio di strada in Irlanda. Invece di imparare a giocare nelle vie o nei vicoli, i giovani calciatori irlandesi frequentavano le accademie dei club dove le abilità tecniche e le individualità rimanevano inespresse.

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"Il calcio di strada è morto per me in questo Paese", diceva Duff a the Stand. "Io, Robbie [Keane], Richard [Dunne], Shay [Given], Liam Brady, John Giles - veniamo tutti dalla strada, non è una leggenda.

"Io non mi sto paragonando a [Lionel] Messi o [Cristiano] Ronaldo ma anche loro vengono da lì. E' quello che hanno fatto i più grandi calciatori. Sto leggendo il libro di Johan Cruyff ed è tutto ciò che ha fatto, le strade. Non è una scienza mistica".

Duff e Keane erano le ultime due vere superstar del calcio irlandese, due ragazzi di Dublino che erano cresciuti giocando fuori ogni giorno contro bambini più grandi e più forti dove era più importante la gioia di giocare piuttosto che la vittoria o la sconfitta.

Due anni dopo le parole di Duff secondo il quale 'il calcio di strada è morto' sembra che i successori di Duff e Keane siano emersi - cresciuti proprio come loro, giocando a calcio dopo la scuola, fuori per le strade e con qualsiasi tempo.

Jack Byrne e Troy Parrott hanno entrambi giocato le loro prime partite con l'Irlanda maggiore a novembre del 2019, venendo schierati nella vittoria per 3-1 ottenuta nell'amichevole contro la Nuova Zelanda. Entrambi provenienti dalla città di Dublino, il 23enne Byrne è tornato a giocare nella sua città natale per il Shamrock Rovers dopo cinque anni al Manchester City, oltre ai periodi in Olanda e Scozia.

Parrott, nel frattempo, è diventato il giocatore più giovane a debuttare con l'Irlanda dai tempi di Keane nel 1998, e ha dimostrato la sua intelligenza da strada nel rubare palla fuori dall'area della Nuova Zelanda e servire l'assist per il goal del vantaggio a Sean Maguire.

Quella grinta e quella determinazione sono qualcosa che il 17enne ha conquistato giocando a Dublino prima di trasferirsi in Inghilterra per unirsi al Tottenham, club con cui ha firmato il suo primo contratto da professionista lo scorso febbraio.

Troy Parrott Jack Byrne Ireland New Zealand 14112019

Byrne crede che il suo compagno di nazionale possa andare dal centro di Dublino fino alla vetta del nord di Londra.

"Guidando tra le terre, superammo Ballybough e Summerhill e la casa della sua tata era addobbata con tutte cose dell'Irlanda", ha detto Byrne. "Era bello avere qualcuno con le stesse origini, speravamo di rendere orgogliosa la nostra gente".

"Ovviamente è al Tottenham per una ragione, è un giovane talento. Ha 17 anni e ha appena fatto il suo debutto con l'Irlanda, era speciale. Probabilmente per l'età che ha è il miglior attaccante al mondo. È al Tottenham e sta andando molto bene, un motivo ci sarà".

Il talento di Parrott era evidente fin dalla giovane età, con l'attaccante che inizialmente giocava con gente di età maggiore prima di entrare a far parte dell'Under 10 del Belvedere, imparando sotto la guida degli allenatori Darragh O'Reilly e Austin Skelly.

"Fin dall'inizio si trattò di un ottimo calciatore e di un bravo ragazzo fuori dal campo. Lo abbiamo avuto da circa 10 anni fino al momento in cui è andato via [al Tottenham] ", ha detto O'Reilly a Goal.

"Si poteva notare che aveva abilità. Con tutti quelli di circa 10 anni non sai mai come andrà a finire, ma con lui si poteva intravedere lo stile da calciatore di strada. Quando giocava nelle sue zone era incredibile. Era un giocatore naturale. Molto intelligente, furbo e aveva sempre quel fiuto spietato per la porta, anche da giovane".

"Con noi ha ricoperto molti ruoli, ma non ha mai storto il naso. Anche se avesse dovuto giocare due o tre partite nello stesso fine settimana, andavamo sempre d'accordo, adorava giocare a calcio".

PS Parrott NXGN

All'età di 12 anni, Parrott giocò col Belvedere contro le squadre giovanili della Bundesliga in un torneo in Germania. "Fu allora che i nostri occhi capirono ciò che poteva potenzialmente fare. In quel torneo fu il migliore", ha spiegato O'Reilly.

A 14 anni, l'Everton invitò l'attaccante a giocare per loro in un torneo in Irlanda del Nord. Nella prima partita, Parrott segnò 4 goal e si procurò un rigore contro i Rangers. Quella performance fu sufficiente per accendere i radar di club inglesi e scozzesi.

"Mentre stavamo guardando quell'incontro, ancor prima che finisse, ogni scout che si trovava lì ci chiamò o lo invitò per qualche giorno o una settimana di prova", ha svelato O'Reilly.

"Da quel momento iniziò la crescita. Prima degli Spurs finì in altre società: a volte Man City, Everton, Aston Villa, Celtic. Ma quando andò per la prima volta agli Spurs, fu diverso. Le sirene del City erano attraenti, ma appena andò al Tottenham tornò e disse: 'Mi è piaciuto molto'. Lì si sentiva un po' come a casa".

Parrott è al Tottenham dal 2017, ma è già a ridosso della prima squadra. Ha fatto il suo debutto senior con Mauricio Pochettino nella partita di Carabao Cup di settembre con il Colchester United ed è stato inserito nella lista Champions per la fase a gironi.

Nel dicembre 2019, ha fatto il suo debutto in Premier League con il nuovo manager degli Spurs Jose Mourinho, diventando il giocatore più giovane a giocare nella massima serie inglese finora in questa stagione. È andato in panchina in Champions, ma non ha ancora fatto la sua prima apparizione in quella competizione, sebbene sia stato uno dei pilastri dell'Under 19 del Tottenham nella Youth League e il capocannoniere della competizione con 6 goal nella fase a gironi.

Troy Parrott Tottenham 2019-20

Dopo aver imparato a giocare per le strade di Dublino, Parrott ora si sta allenando con talenti di livello mondiale al Tottenham. Christian Eriksen è stato colpito dal diciassettenne e per lui spera in grandi cose.

"Per essere un giocatore così giovane, è un grande attaccante che offre ottime prestazioni e segna con giocate di qualità", ha detto Eriksen ai giornalisti. “Troy non è un ragazzo timido. Regge il confronto coi difensori".

"Ho letto che ha fatto molto bene al suo debutto in Irlanda contro la Nuova Zelanda e mi aspetto che giochi molte altre partite in Nazionale e col Tottenham".

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O'Reilly, nel frattempo, non ha dubbi che questo per Parrott sia solo l'inizio.

"E' stato sempre un crescendo", ha continuato O'Reilly. "Ogni piccolo passo che gli viene posto davanti o ogni piccola sfida, la supera".

"Sia che si trattasse di tornei o di chiamate internazionali, o di essere promosso in Nazionale o negli Spurs, non fallisce mai. Ora in città si parla di lui. Con l'abilità che ha e con queste doti da bomber, penso che possa andare molto lontano. Può giocare ai massimi livelli, purché le cose vadano bene. Se qualcuno riesce a segnare goal in modo così naturale, penso che possa arrivare al top".