Tragedia Chapecoense, Nivaldo annuncia il ritiro: "Dovevo volare con la squadra"

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Nivaldo, a 24 ore dalla tragedia che ha colpito la Chapecoense, annuncia l'addio al calcio giocato.

Sono giornate terribili quelle che sta vivendo il mondo del calcio, giornate tra le più difficili della sua storia. La tragedia della Chapecoense ha colpito tutti e lasciato una ferita impossibile da rimarginare soprattutto in coloro che hanno perso tanti amici e che oggi si riscoprono svuotati non solo dall’immane perdita ma anche dal dolore.

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E’ il caso ad esempio di Nivaldo, portiere 42enne che solo per un caso fortuito non è salito su quell’aereo che non è mai arrivato a destinazione e che ha portato via con se le vite di 71 persone.

Nivaldo, a 24 ore dalla tragedia ha annunciato in lacrime il suo addio al calcio giocato: “Nella vita tutto accade per una ragione, da oggi non giocherò più”.

Il portiere ha spiegato perchè non era con i suoi compagni: “Avrei dovuto giocare la mia partita numero 300 con la Chapecoense nel prossimo turno di campionato contro l’Atletico e per questo c’è stato un cambiamento. Il tecnico mi ha comunicato che non mi avrebbe portato con il resto della squadra”.

 

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