Teramo, frasi shock dell'amministratore delegato sulla camorra: attivata la Procura Federale

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Le dichiarazioni di Di Matteo sulla camorra hanno suscitato grande sdegno e la Lega Pro attiva la Procura Federale. La difesa: "Non sono un oratore".

E' una vera e propria bufera quella che si è abbattuta sul Teramo Calcio dopo le vergognose dichiarazioni rilasciate dal nuovo amministratore delegato, Nicola Di Matteo, sul suo rapporto con la camorra.

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Il dirigente infatti invece di condannare senza se e senza ma l'organizzazione criminale non ha negato il proprio rispetto agli esponenti della camorra.

"Mah, adesso dire che la camorra è una montagna di merda proprio no. La considero una scelta di vita, loro hanno rispetto di me ed io di loro".

Parole che ovviamente hanno suscitato lo sdegno di tutti, a cominciare dalla Lega Pro che ha immediatamente segnalato il caso alla Procura Federale e attivato il Comitato etico.

Mentre il presidente Francesco Ghirelli si è apertamente dissociato dalle parole di Di Matteo.

"La camorra è una organizzazione criminale e nulla può accomunarci. Noi siamo e saremo contro sempre, senza se e senza ma. Una dichiarazione assurda e vergognosa. Non voglio aggiungere altro".

L'amministratore delegato del Teramo dal canto suo ha invece provato a chiarire meglio il senso delle sue parole

"Come avrete intuito, non mi ritengo un fine oratore, né tantomeno ho in dote la capacità di argomentare in modo abile e persuasivo, specialmente di fronte una telecamera. Ma l’oggetto della conferenza, la mia presentazione nel ruolo di amministratore delegato del Teramo calcio, lo imponeva e non mi sono tirato indietro. È la storia della mia vita a confermarlo: alle mere chiacchiere ho sempre risposto con i fatti".

Intanto però anche il sindaco di Teramo prende le distanze dal dirigente e in un posto pubblicato su Facebook assicura come la città non si senta in alcun modo rappresentata dalla posizione di Di Matteo.

"Nessun cittadino teramano si riconosce in parole che non denuncino come la camorra, al pari di ogni altra organizzazione criminale, sia sopraffazione, delinquenza, dispregio delle leggi e della libera convivenza".

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