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Svelato il motivo della furia incontenibile di Delio Rossi, il tecnico racconta l'offesa di Ljajic: " Mi ha detto 'vai nella f… di tua madre' e non ci ho visto più. Io il serbo lo capisco, ne ho allenati..."

11:13 CEST 05/05/12
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Ieri l'ormai ex tecnico della Fiorentina aveva solo fatto intuire il contenuto degli insulti del giovane attaccante, ma alle pagine di 'Repubblica'...

"Ci sono alcune cose su cui non transigo, il rispetto alla mia persona, alla squadra, ma soprattutto alla mia famiglia. E sono successe cose che hanno toccato queste situazioni". Ieri Delio Rossi aveva spiegato, ma non del tutto, i motivi della furia che lo aveva portato ad aggredire Adem Ljajic domenica scorsa, durante il match contro il Novara.

Quel riferimento sottolineato al "rispetto verso la famiglia" era apparso indizio chiaro, durante la conferenza stampa di commiato del tecnico della Fiorentina, su quanto avesse scatenato un raptus all'apparenza inspiegabile e di tale violenza. "Non voglio aggiungere altro, in questo momento sembrebbe una giustificazione", aveva poi risposto ad ulteriori richieste di chiarimenti su quel punto.

Ma poi non ce l'ha fatta più a tenersi dentro quel peso, ed ha rivelato a 'Repubblica' lo scambio di battute in quei concitati momenti: "Mentre stava entrando in panchina Ljajic si è rivolto a me dicendomi: 'Bravo maestro, fai il fenomeno'. Gli ho detto che non si doveva permettere e lui mi ha offeso in serbo. Ma io ho allenato tanti giocatori serbi e ho capito. Mi ha detto 'vai nella f… di tua madre' e io non ci ho visto più". Non solo, mentre Rossi lo colpiva, Ljajic gli ha urlato più volte 'dai, tanto ti cacciano'.

Intanto, svela la 'Gazzetta dello Sport', l'entourage del giovane serbo avrebbe chiesto alla Fiorentina il reintegro del ragazzo da lunedì prossimo. Il fax è stato inviato, il club viola non ha ancora risposto: per ora Ljajic resta fuori rosa.