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Premier League

Strappo con i tifosi dell'Arsenal, Xhaka: "Mi spiace, andiamo avanti insieme"

21:18 CET 31/10/19
2019-10-26 Granit Xhaka
Granit Xhaka torna sullo strappo con i tifosi dell’Arsenal avvenuto domenica scorsa: “Colpito dalle offese, sono esploso. Ora avanti insieme”.

Quello che sta vivendo Granit Xhaka è probabilmente uno dei momenti più delicati della sua carriera. Nel corso dell’ultima sfida di campionato che ha visto il suo Arsenal impegnato contro il Crystal Palace, è infatti avvenuto un episodio che potrebbe aver portato ad una frattura insanabile con la tifoseria.

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Richiamato da Unai Emery in panchina al 61’ della gara, il centrocampista elvetico, nel lasciare il campo, ha gettato a terra la fascia da capitano, che poi è stata raccolta da Aubameyang. La cosa ha scatenato la reazione di molti dei tifosi presenti sugli spalti che gli hanno riversato contro una bordata di fischi ai quali lo stesso giocatore ha risposto prima con ampi gesti invitando gli spettatori a continuare, poi portandosi la mano all’orecchio in segno di sfida e infine indirizzando loro una parola quanto mai eloquente e non certo gentile, prima di togliersi la maglia e dirigersi negli spogliatoi.

L’atteggiamento di Xhaka ha fatto molto discutere negli ultimi giorni in Inghilterra ed centrocampista, a quattro giorni dall’accaduto, ha voluto dare una sua versione dei fatti attraverso un messaggio pubblicato sul profilo Twitter dell’Arsenal.

“Avendo avuto del tempo per riflettere su ciò che è accaduto domenica pomeriggio, vorrei dare la mia spiegazione ed una risposta piuttosto rapida. Quando accaduto al momento della mia sostituzione mi ha colpito profondamente. Adoro questo club ed ho sempre dato il 100% dentro e fuori dal campo. I miei sentimenti non sono stati compresi dai fan e i ripetuti commenti offensivi ricevuti nel corso delle ultime settimane e degli ultimi mesi sia nel corso delle partite che sui social media, mi hanno profondamente ferito”.

Xhaka ha spiegato come le minacce rivolte a lui e alla sua famiglia hanno scatenato la sua reazione.

“Gente ha detto cose del tipo “Ti spezzeremo le gambe”, “Uccidiamo tua moglie” e “Vorremmo che tua figlia si ammalasse di cancro”. Tutto questo mi ha fatto esplodere domenica. Mi sono lasciato trasportare, ho reagito in un modo che non rispetta i nostri tifosi che sostengono il club, la squadra e me stesso. Non era mia intenzione e mi spiace se in tanti hanno pensato questo”.

Il capitano dell’Arsenal si augura che presto questa vicenda possa essere archiviata.

“Il mio desiderio è quello che si torni ad una situazione di reciproco rispetto, ricordandoci perché ci siamo innamorati di questo gioco in primo luogo. Andiamo avanti insieme positivamente”.

Xhaka non ha preso parte alla sfida di Carabao Cup che ha visto il suo Arsenal impegnato contro il Liverpool mercoledì, non resta ora che vedere se Emery lo convocherà per la gara di campionato in programma sabato in casa del Wolverhampton.