Storia di un talento sprecato: Adnan Januzaj, "la più grande delusione del Manchester United"

Adnan Januzaj GFX
Goal
L'ascesa e la discesa di Adnan Januzaj, ex wonderkid del Manchester United che ritrova i Red Devils in Europa League con la Real Sociedad.

5 Ottobre 2013, Stadium of Light, Sunderland. E’ nata una stella del Manchester United. O almeno così tutti credevano.

Nel giorno in cui David Moyes lo fa debuttare in Premier League, l’allora 18enne Adnan Januzaj segna una doppietta che si rivela decisiva per la vittoria in rimonta dei Red Devils.

“Per come vanno i debutti, sarei sorpreso se anche i più grandi giocatori della storia del Manchester United avessero mostrato cosi tanto al primo giorno”, il commento al miele di Moyes nella conferenza post-partita. “Non sono stati solo i due goal, ma tutta la sua partita è stata incredibile. Sappiamo che è un talento davvero speciale, ma terremo i suoi piedi ben saldi per terra. Diventerà un top, top player”.

E non era solo Moyes ad avere così alte aspettative sull’ala belga. Januzaj è arrivato allo United dall’Anderlchet nel 2011 all’età di 16 anni e tutti all’interno del club credevano che lui avesse il talento per arrivare lontano.

Adnan Januzaj

Molti lo consideravano allo stesso livello dei vari Ryan Giggs, Wayne Rooney e Cristiano Ronaldo in termini di talento, uno in grado di poter essere tra i migliori in circolazione per tanti anni.

Era per le sue abilità innate, il primo controllo di palla, le capacità balistiche e le ‘skills’ che lo facevano risaltare: e dopo un ottimo precampionato con Moyes si era già guadagnato paragoni pesantissimi.

“Januzaj è incredibile e penso sia simile a Cristiano Ronaldo”, disse nel 2013 Eric Harrison, allenatore delle giovanili dello United. “Sa saltare l’uomo e penso che insieme a Zaha ci sarà tantissima qualità”.

Dopo la pre-season, le azioni di Januzaj erano schizzate alle stelle e Moyes era sempre più convinto di tenere il ragazzino in squadra invece di mandarlo in prestito.

“Insieme a Wayne Rooney, Adnan è il miglior giovane talento con cui ho mai lavorato nella mia carriera da allenatore”, l’ammissione di Moyes negli anni successivi al suo divorzio con lo United. “E’ un giocatore meraviglioso, dotato di un gran controllo e di abilità che gli permettono di saltare l’uomo con facilità”.

“Quando vedo il suo equilibrio con il pallone, mi ricorda le caratteristiche di Johan Cruyff”.

Nonostante le 35 presenze totalizzate in quella che è stata la sua prima stagione ad alti livelli, il ricco contratto quinquennale firmato durante la stagione è stato considerato da molti un fattore che ha portato Januzaj ad abbassare la guardia, credendo di aver già dimostrato di poter stare per molti anni a Old Trafford.

Spero che lui sia uno di quei giocatori che sa di dover continuare a migliorare e che non pensi che bastino 10 partite in Premier League per sentirsi già al top”, il monito di Michael Laudrup dopo una sfida contro lo Swansea.

“A 18, 19, 20 anni sei ancora un ragazzino. E’ importante tenere i piedi per terra, ma dipende dalle persone che ti circondano. E’ molto importante trovarsi nel club giusto con le persone giuste – famiglia e amici – a consigliarti”.

Ma Januzaj non diede ascolto alle parole di Laudrup e dopo l’arrivo di Louis Van Gaal al posto di Moyes per lui c’è stato un brusco risveglio.

Sebbene avesse ereditato la maglia numero 11 dopo il ritiro di Giggs, nel corso della stagione 2014/2015 Adnan ha giocato più con l’Under 23 dello United in Premier League 2 che in prima squadra, e ha fatto fatica a gestire le critiche. Da lì la volontà di lasciare il club, nonostante un contratto firmato solo 18 mesi prima, e l’opportunità (solo in prestito) al Borussia Dortmund, nell’estate del 2015, in quella che sembrava la destinazione perfetta per Januzaj, in uno dei club considerati più adatti per lo sviluppo dei giovani talenti. Ma le cose sono andate diversamente e dopo solo 12 presenze ha dovuto far ritorno allo United, senza aver lasciato traccia in Bundesliga.

Adnan Januzaj Borussia Dortmund 11052015

“E’ un peccato che non sia riuscito a mostrare quel desiderio e quei comportamenti necessari alla sua età per migliorare”, il commento dell’allora allenatore del Borussia Dortmund Thomas Tuchel alla Bild dopo la fine del prestito. “La mia sensazione è che non fosse completamente con noi, che una parte di lui fosse rimasta a Manchester e che continuasse a fare paragoni tra qui e lo United. Non siamo stati in grado di aiutarlo a scrollarsi tutto questo di dosso”.

E le perplessità sul suo atteggiamento sarebbero tornate a galla anche l’anno successivo, con la reunion con Moyes al Sunderland. Januzaj sperava che che il nuovo manager dello United, José Mourinho, potesse rivitalizzare la sua carriera, ma il belga non è riuscito a convincere il portoghese a dargli una chance, finendo così di nuovo altrove. Un altro capitolo deludente, con soli 2 goal e 3 assist in 29 presenze e i fischi del proprio pubblico.

Ho detto a Adnan di smettere di incolpare chiunque altro per ciò che è andato storto”, le parole di Moyes. “Gli ho detto di guardare a sé stesso e di capire che è lui a dover cambiare. Non può essere sempre colpa dell’allenatore se non è cresciuto. Adnan deve chiedersi si è preparato bene, si è messo nelle migliori condizioni, si è allenato abbastanza bene? E, quando ha avuto l’opportunità, ha giocato sufficientemente bene? In tanti casi la risposta è no”.

Nonostante Januzaj abbia sempre respinto le critiche sul suo comportamento, non c’è dubbio che tante persone allo United sentono che quella sia stata la causa della sua cessione a titolo definitivo alla Real Sociedad nel 2017.

“La cosa frustrante è vedere gente come Januzaj, Wilson o Macheda arrivare a quei livelli e smettere di lavorare come avevano fatto per raggiungere quei livelli”, il parere dell’ex allenatore di Januzaj Joyce. “Non giocare le partite, non allenarsi così duramente, sedersi nella jacuzzi e non fare le stesse sessioni di pesi che facevano prima. Queste solo le cose frustranti per me, perché potevano essere evitate”.

Ma anche se Januzaj è d’accordo sul fatto che i suoi anni allo United sono stati deludenti, non è su questo che vuole soffermarsi ora che è arrivato il momento di affrontare la sua ex squadra ai sedicesimi di finale di Europa League. A 26 anni Adnan è diventato un elemento chiave per la Real Sociedad, realizzando 16 goal e fornendo 16 assist in 109 presenze con la squadra basca. Un rendimento che gli ha permesso anche di riconquistare la Nazionale belga.

Adnan Januzaj Real Sociedad 2021

Ora la sfida allo United, ma Januzaj non è in cerca di vendette: “Non devo dimostrare a nessuno quel che valgo, devo solo credere in me stesso, giocare ed essere felice”, ha detto a ESPN in vista della gara d’andata, che si svolgerà giovedì in campo neutro, a Torino, a causa delle restrizioni per il COVID-19.“Sono davvero contento di ritrovare la squadra che amo. Ma una volta in campo non ci saranno amici perché ovviamente gioco per un’altra squadra adesso e voglio vincere”.

Resta comunque all’interno del club il rimpianto per come sono andate le cose. “Per me la grande delusone di questo club è stato Adnan Januzaj”, ha detto nel 2019 Nicky Butt, ex centrocampista dello United e responsabile dell’academy.  “Penso di non aver mai visto un giocatore così forte alla sua età dai tempi di Giggs. Era incredibile, ai miei occhi sarebbe diventato una stella mondiale. E’ ancora un professionista e avrà una buona carriera. Sono sicuro che sia milionario e che non dovrà andare a letto pensando alle bollette da pagare, ma sarebbe potuto diventare una superstar”.

Ma per qualche ragione, Januzaj non è una superstar. Ma ciò non vuol dire che il capitolo finale della sua storia al Manchester United sia già stato scritto. Almeno per i prossimi 10 giorni…

Chiudi