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Serie A

Spalletti sul futuro: "A fine stagione parlerò con la Roma e decideremo"

12:46 CET 21/12/16
Luciano Spalletti - Roma
Luciano Spalletti prende tempo sul suo futuro alla Roma e dà indizi di formazione: "Paredes non recupera, da valutare Totti, De Rossi e Nainggolan. Vermaelen gioca".

Archiviata la delusione per la sconfitta contro la Juventus per la Roma è tempo di pensare al Chievo, ultimo avversario di questo 2016 prima della sosta natalizia.

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Il tecnico Spalletti, nella tradizionale conferenza della vigilia, parte dal recupero di Florenzi: "E' nei tempi previsti. Ha iniziato la corsa lineare, nelle prossime settimane aumenterà il carico sul ginocchio. Paredes ha ancora fastidio alla caviglia quando corre, difficile sia a disposizione domani. Nainggolan, De Rossi e Totti li valutaremo oggi".

Spalletti poi torna sulla sconfitta contro la Juventus: "Perdere fa male, ma non si può buttare via tutto il lavoro fatto. I ragazzi devono rimanere convinti, l'autostima deve rimanere intatta. Possono fare tanto e stanno lavorando bene. Il gruppo ha entusiasmo. C'è tanta voglia di tramutare la tristezza della sconfitta in una ricerca della vittoria".

Ottenerla contro il Chievo però non sarà facile: "Maran è un allenatore da campo, di quelli veri. Il Chievo è aggressivo e ha una buona squadra, se gestisci male il possesso palla loro ti vengono a prendere col pressing".

Riguardo all'idea di lasciare la Roma al termine della stagione in caso di mancata vittoria il tecnico sottolinea: "Ho detto le stesse cose che dico da molto tempo, siete voi che avete accompagnato le mie parole in maniera differente. Non ho cambiato idea. Ci sono i presupposti per andare avanti, quando si arriva a fine anno si farà un'altra analisi".

"Da quando ci sono io abbiamo fatto 81 punti nel 2016, in media con le migliori squadre europee - prosegue - Sono orgoglioso. Al termine della stagione si farà l'inventario della situazione, non c'è nessuno scandalo. Se volete dico: 'Visto che non ho vinto nulla facciamo altri 5 anni di contratto'. Ma sono obbligato a portare trofei".

Spalletti quindi difende Gerson, finito nel mirino dopo la prestazione di Torino: "Non capisco cosa c'entri, lui non ha concesso nemmeno un cross ad Alex Sandro. Ha fatto ciò che doveva fare, se non fosse stato ammonito l'avrei tenuto in campo. Lasciatelo stare, già avete sbagliato con Emerson.

Non dovevamo perdere punti a Cagliari e a Bergamo, e non dobbiamo perderli domani. Perdere con la Juventus ci può stare. La squadra nel secondo tempo con la Juve si è comportata bene, cercando di aggredire i bianconeri".

Sul mercato di gennaio: "Parleremo anche con i giocatori per vedere se c'è qualcuno che vuole andar via ed è scontento, altrimenti nascerebbero problemi. Forse un centrocampista, se capita l'occasione giusta, potremmo prenderlo. Per il resto ci sentiamo abbastanza tranquilli, non faremo scelte strane...".

Tornando sul futuro: "A fine anno si guarderanno gli elementi per continuare, nei mesi successivi si parlerà con la società. Io firmai un contratto anche 10 anni fa e ce l'avevo per altri 2, poi arrivai sesto e andai via perchè giustamente c'era la convinzione di poter fare di più. Luis Enrique vince col Barcellona, l'altro vince in Inghilterra... E voi li avete massacrati. Ci si avvicinerà a quella data lì e parlerò col club, se io non vinco è giusto far posto a un altro. Dov'è il problema?".

Viene poi tracciato un parallelo con Sarri: "Prima ero un po' più rigido come lui, ma questo puoi farlo quando costruisci una squadra pian piano. Le caratteristiche dei giocatori diventano importanti, c'è chi fa meglio delle cose e altre peggio. Lui è bravo, apprezzo ciò che esprime la sua squadra. Ad oggi è il più bravo di tutti e uno cerca di sfruttare quegli aspetti non perfetti. Io ora mi sono un po' ammorbidito e ho cambiato qualche situazione tattica, anche dettata dagli infortuni. In difesa ora ho più scelta e non avendo doppioni classici ho proposto anche la linea a 3. Il Napoli metterà in difficoltà il Real Madrid".

Dall'ultimo Scudetto la Roma è giunta 8 volte seconda: "Per me si è stati bravi arrivare in questo piazzamento, ora però siamo lì e proviamo a far qualcosa di più tenendo l'asticella il più in alto possibile. I giocatori devono essere il meno banali possibile. Il lavoro della Roma è molto dignitoso e ciò si potrà sottolineare dopo il Chievo".

Chiusura su Vermaelen ed El Shaarawy: "Thomas domani gioca, è un ragazzo eccezionale. Stephan ha delle zone di campo in cui gli piace agire di più, se gli fai fare ciò che fa Insigne nel Napoli dà il meglio. Deve migliorare come lotta, dal punto di vista di qualità e finalizzazione mostra il massimo rientrando sul destro. Mi piacerebbe provarlo a destra per mettere cross col piede buono a Dzeko".