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Serie A

Spalletti rivela a sorpresa il gran dolore: "Mi hanno tolto Gervinho, era il migliore"

09:36 CET 13/03/17
Spalletti Roma Napoli
L'allenatore della Roma, dopo la vittoria contro il Palermo, ha toccato vari argomenti: "Formazione? Non mi lascio impressionare da Pallotta".

E' un fiume in piena Luciano Spalletti, dopo la partita contro il Palermo. E' stata una settimana difficile per lui e per tutta la Roma, dopo le sconfitte contro Lione e Napoli. La vittoria contro i siciliani è stata fondamentale per non sprofondare ma l'allenatore giallorosso ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

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Ai microfoni di 'Sky Sport', Spalletti è tornato sul passato: "Un anno e mezzo fa, quando sono tornato alla Roma, io sono arrivato e non ho chiesto niente a nessuno. A Pallotta non ho fatto nessuna richiesta. Mi sono fatto andare bene situazioni che già erano imbastite da prima, anche perché alcune mi andavano bene davvero".

"Digne ce l’hanno portato via, Pjanic la stessa cosa, ma soprattutto Gervinho, che era stato il giocatore più forte della Roma negli ultimi 2 anni.  Aveva avuto dei numeri impressionanti". 

Spalletti parla poi alla 'Rai' e senza peli sulla lingua commenta il rapporto con Pallotta ancora più in dettaglio: "La formazione è stata frutto delle sue parole? No, non mi lascio molto impressionare dalle parole di un presidente. Non mi sento bene nella posizione di uno che si fa condizionare. Oggi ho cambiato perché era la quarta partita consecutiva".

Ed infine: "Pallotta ha fatto bene a dire quello che pensa perché è il proprietario. Io sono il responsabile tecnico  e lui mi ha dato carta bianca, per questo è giusto che se la prenda con me. Sono io al volante della macchina. Il presidente vive fuori ma a volte la figura del presidente è insostituibile e ci farebbe piacere partecipasse di più...".