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Spalletti non conferma Nainggolan col Barcellona: "Andrà valutato"

12:35 CET 05/11/18
Spalletti Inter press conference
Luciano Spalletti in conferenza stampa: "Il Barcellona rappresenta il livello massimo. Non abbiamo potuto tenere Rafinha, lo riallenerei volentieri".

La sfida da mille e una notte sta per arrivare. A distanza di 8 anni l'Inter ritrova il Barcellona a San Siro, questa volta non in semifinale ma nel girone. Una gara che Luciano Spalletti presenta nella consueta conferenza stampa della vigilia.

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"Noi possiamo giocare contro tutti - le parole del tecnico nerazzurro - Il fatto che la squadra stia facendo bene, come gioco e come risultati, fa capire che questa è l'occasione per vedere se è così. Col Barcellona c'è il livello più alto possibile di difficoltà".

Messi è stato convocato e Spalletti esulta: "Ma lui è la ciliegina sul gioco della squadra, è la maglietta che chiedono i bambini che sognano di diventare calciatori. E' il migliore, ha tutte le qualità che ci vogliono per questo gioco".

Può l'Inter di Mourinho, che nel 2010 superò il Barcellona, essere un'ispirazione per l'Inter attuale? "Secondo me no - risponde Spalletti - Il calcio è sempre uguale, i palloni sono tondi uguali, ma poi si deve avere un'idea, proporla, costruirla, preparare degli allenamenti. Non si può dire 'aspetto e riparto': ci vogliono giocatori con la gamba facile, avere resistenza, capacità di trasformare le occasioni".

Sulla frase pronunciata nei giorni scorsi "se preparassimo le partite come il Barcellona, perderemmo sempre 18-0", Spalletti precisa: "Una critica? Perché una critica? Loro scendono in campo e non hanno nemmeno bisogno di prepararsi, noi speriamo di raggiungere quel livello. Quella è la strada da seguire. Il Barça è un riferimento per tutti gli allenatori, non solo nel calcio".

Cosa non ha funzionato all'andata? "Non siamo riusciti a tenere palla per il tempo necessario una volta riconquistata: domani dovremo essere più bravi. A loro non piace che il pallone ce l'abbiano gli avversari, lo vanno subito a strappare. Ci vorranno qualità elevate: di palleggio, di personalità".

Su Nainggolan, rientrato contro il Genoa dopo l'infortunio del derby: "Andrà valutato bene nell'allenamento di oggi, perché viene da un problemino. Ma se giocherà potrà farlo anche da mediano, perché sa farlo. A Roma gli abbiamo invertito la posizione con Pjanic ed è successa la fine del mondo. Poi sono scomparse le tracce delle critiche".

Su Rafinha, in goal all'andata: "Se mi pento di non averlo riscattato? Lui è stato molto importante per noi, ma c'erano delle scadenze e dei prezzi e noi quest'operazione non potevamo farla. Se avessimo potuto avremmo tenuto anche Cancelo. C'erano dei vincoli da rispettare e la società ha fatto bene a rispettarli. Rafinha è spettacolare, lo riallenerei volentieri, ma si può giocare a pallone anche senza di lui".

Tornando al match, Spalletti non firmerebbe per il pareggio: "Non si fa. Non dobbiamo stare nella nostra metà campo e fargli tenere palla, ma provare a riconquistarla, guadagnare metri e campo".

La conferenza si conclude con una bella dose di realismo: "Ora dicono che siamo meglio del Napoli. Ma il Napoli ha una mentalità che dura ormai da anni. Nello scorso campionato abbiamo avuto degli alti e bassi e questo non deve succedere. Noi siamo cresciuti, ma dobbiamo rimanere a questi livelli e non tornare indietro. Anche l'anno scorso siamo partiti forte, poi siamo calati".

Allegri considera l'Inter da scudetto: "Ma è un giochino con cui si scaricano le pressioni sugli altri, nella nostra professione è così. Loro sono più forti e probabilmente il campionato lo rivincerà la Juventus, se qualcuno non farà cose incredibili. Barcellona squadra da battere in Champions? Sì, è possibile. La Juventus ha delle potenzialità, ma il Barça è fortissimo".