Spalletti e la frecciata sulla situazione Icardi: “Le situazioni non si risolvono con chat, video e like"

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Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Rapid lancia una frecciata sulla situazione Icardi: “Le situazioni non si risolvono con chat, video e like".

In attesa di risolvere il caso Icardi per l'Inter c'è da chiudere la pratica Rapid Vienna, ospite giovedì sera dei nerazzurri nel ritorno dei sedicesimi di Europa League. All'andata l'Inter ha vinto 0-1 grazie al rigore realizzato da Lautaro Martinez.

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Luciano Spalletti apre la tradizionale conferenza della vigilia parlando il Rapid Vienna, sconfitto all'andata, ma ancora con la qualificazione totalmente aperta.

"Non dobbiamo fare come nel secondo tempo dell'andata, dove loro hanno dimostrato di avere qualità. Dopo il nostro goal loro hanno giocato più liberi. Non hanno da ragionare, devono fare la partita. Hanno vinto sul campo dello Spartak, so bene che lì senza personalità non si vince".

A tenere banco in casa Inter è però il caso legato a Icardi, sottoposto a esami che non hanno riscontrato problemi. Per ora Spalletti va avanti con Lautaro Martinez, ma in prospettiva non esclude un ritorno da titolare del numero 9 a breve tempo. Anzi, lo spinge anche a fianco del 'Toro'.

"Lautaro e Icardi insieme sono due punte centrali, ma come tutti i calciatori forti possono coesistere. Uno è più bravo dentro l'area, l'altro è più disinvolto anche quando esce. Lautaro deve dimostrare di essere bravo come Mauro sotto porta, ma ha di più quando fraseggia con la squadra. Se la situazione di Icardi si guardasse con la logica, Mauro potrebbe tornare titolare al 100%. Dovrà fare un programma di recupero per essere a disposizione del gruppo. Le situazioni non si risolvono con chat, video e like. Si risolvono con le parole, con lo stare insieme. Deve diventare tutto un contatto molto reale. Se ci si ricorda come si faceva una volta, diventa tutto più facile”.

Per Spalletti c'è anche un briciolo di rammarico che rimane anche a distanza di due mesi per l'eliminazione ai gironi di Champions League.

Se ci penso mi girano un po’ di più di un po’… I clienti che avevamo erano più che scomodi, ma per come si era messa la situazione bisogna andare a guardare in profondità, il centimetro in più potevamo farlo”

L'Europa League permette però al tecnico di Certaldo di compiere un percorso di crescita e dare spazio anche a chi ha giocato meno, soprattutto visti i tanti impegni ravvicinati a cui sarà attesa l'Inter in caso di passaggio del turno.

"La squadra vuole correggere gli errori fatti precedentemente, ha messo in campo particolari che hanno fatto la differenza. Per tutte queste partite ravvicinate anche chi ha giocato meno diventa fondamentale, anche solo per il quarto d’ora in cui si viene chiamati in causa".

Non sarà della partita nemmeno Keita, il cui rientro rimane in sospeso: non ci sarà con il Rapid e non ci sarà nemmeno domenica in campionato.

"Keita non sappiamo quando rientri, eravamo convinti di averlo domenica, ma non è così. Dobbiamo aspettare. La sua assenza pesa come quella di Mauro". 

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