Spalletti e i mali dell'Inter: "A volte non ce la mettiamo tutta"

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Luciano Spalletti è sicuro "La Champions passa da Sampdoria-Inter. Siamo stati all'altezza con le altre big ma a volte non ce la mettiamo tutta".

Dopo il buon pareggio casalingo contro il Napoli per l'Inter è arrivato il momento di tornare a vincere lontano da 'San Siro', cosa che non gli riesce dallo scorso 25 novembre a Cagliari.

Luclano Spalletti, prima della trasferta di Genova contro la Sampdoria, ammette: "La Champions passa da gare come questa. Nel loro stadio le altre hanno raccolto poco. A noi servono prestazioni e punti".

Quindi il tecnico torna sulla buona prova offerta la scorsa settimana: "Il Napoli è misuratore di forza. In certe partite riusciamo a essere quasi perfetti, con le nostre concorrenti siamo stati all'altezza. In altre partite siamo stati al di sotto del nostro massimo.

Quando hai entusiasmo puoi trovare soluzioni di qualità e di bella fattura. Nelle ultime due gare sono cambiate molte cose e da domani mi aspetto continuità nei cambiamenti".

Spalletti chiude la polemica sulla poca qualità dell'Inter e spiega: "Noi cerchiamo soluzioni per metterci qualcosa in più. Si cerca di buttarci dentro più ingredienti affinché la somma faccia una squadra fortissima. A volte non ce la mettiamo tutta e dico quelle cose affinché ci sia una presa di consapevolezza".

Anche perchè Spalletti è chiaro: "Dobbiamo avere la forza per fare undici  partite di livello. Non basta una buona gara e poi due sotto il nostro massimo. Questo farà la differenza nella corsa Champions".

Il tecnico analizza il momento di Perisic, spesso tra i peggiori nelle ultime uscite: "Se riuscisse a dare sempre il massimo sarebbe tanta roba ma vedo che è qualcosa di non semplice per tutti. Si accetta così e si va avanti sapendo che lui ci può mettere quella qualità che serve”.

Infine Spalletti nega divergenze sul calciomercato di gennaio: "Noi abbiamo portato a casa uno come Lisandro e uno come Rafinha. Certi grandi obiettivi di mercato li ha scritti la stampa e a volte disturbano lo spogliatoio. Ma quei nomi o ve li ha dati qualcuno oppure qualcosa non torna. Io ho due anni di contratto e devo dimostrare di meritarmi l'Inter". 

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