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Serie A

Spalletti carica l'Inter: "Gioca Gagliardini, non sottovaluteremo la SPAL"

15:22 CEST 09/09/17
Luciano Spalletti Inter coach
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa, spronando l'ambiente: "La sosta non è un problema, vuol dire che i giocatori sono tutti forti".

Dopo i sei punti messi in cascina nelle prime due giornate, Luciano Spalletti si trova a dover affrontare l'esame rappresentato dalla SPAL. Sulla carta sembra la classica sfida semplice per l'Inter, ma i nerazzurri hanno dimostrato più volte di soffrire proprio contro le 'piccole'.

Luciano Spalletti ha esordito così ai microfoni di 'Inter Channel': "E' da una settimana che ci raccomandiamo di non cadere nella tentazione di credere che quella con la SPAL sia una partita facile. Sono contento che verranno tanti tifosi, noi cercheremo di non deluderli".

"I giocatori hanno cominciato nella maniera giusta e stanno facendo quello che noi gli chiediamo. Ma non dobbiamo sbagliare questo tipo di partite. Se vogliamo tornare a prendere gli aerei per andare in giro per l'Europa, il check-in lo dobbiamo fare contro la SPAL e contro avversari simili. L'anno scorso l'Inter ha sprecato molte occasioni in partite di questo tipo".

Poi in conferenza stampa, l'allenatore dell'Inter ha spiegato il momento dell'Inter: "La sosta? Non è stata una preparazione particolarmente complicata. Non è che abbiamo lavorato solo oggi, è da quando sono arrivato qui che lavoro su determinati obiettivi. Chi va in nazionale vuol dire che è forte, che ha qualcosa in più degli altri, adesso lo devono dimostrare. Non ci sono alibi o scusanti".


"Se vogliamo tornare a prendere gli aerei per andare in giro per l'Europa, dobbiamo fare il check-in in partite come questa contro la SPAL. Dobbiamo accorciare il gap con le prime dello scorso campionato".


Spalletti si rivolge anche ai suoi avversari: "Non ho sentito Semplici, toscano come me, ma gli faccio i complimenti, a lui e a tutta la società. E' un piacere rivedere la SPAL in Serie A, io ero piccolino quando l'ho vista per la prima volta. Noi toscani siamo speciali, abbiamo qualche vantaggio sul calcio crescendo in quella terra".

"Domani ci saranno 60mila persone allo stadio? Non è merito nostro, non ci abbiamo messo mano. Il merito va a gente come Mourinho, Moratti, altri calciatori, alla storia di questo club. Noi domani abbiamo l'occasione di ripagare questa fidugia e di poterla meritare. E' una bellissima possibilità per essere considerati alla stregua di quelle persone del passato".

Spalletti si concentra poi su un giocatore in particolare: "Rinnovo di Perisic? La società ha fatto un ottimo lavoro per tenerlo. E' un grande calciatore ed anche una grande persona, per questo sono contento che sia rimasto. Lui è più tranquillo e sta giocando benissimo. E' uno di quelli che può diventare un futuro capitano dell'Inter, ha quella personalità giusta".

Sulla formazione nerazzurra, il tecnico si sbilancia: "Appena finita la partita di Roma sono andato da Gagliardini e gli ho detto che avrebbe giocato dal primo minuto contro la SPAL. Joao Mario è un giocatore che ha dimostrato le sue qualità nelle ultime due partite. Ma non ci sono titolari e riserve, esiste solo la squadra".