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Serie A

Sneijder 'ripudia' l'Inter: "Mi ha calpestato, sogno il Milan fin da bambino"

09:25 CET 20/11/16
Wesley Sneijder Inter Barcelona Champions League
Alla vigilia del derby, Sneijder esce allo scoperto con parole sorprendenti: "Giocare nel Milan era il mio sogno di bambino. Quindi se tornassi in Italia vorrei giocare nel Milan".

E' uno degli 'Eroi del Triplete', ha deliziato i tifosi dell'Inter per 3 anni e mezzo con la sua classe, mettendo in bacheca tutto quello che c'era da vincere a partire dalla agognata Champions League. Eppure Wesley Sneijder ora scoperchia una pentola di rancori lasciati in eredità dalla conclusione del rapporto nel gennaio del 2013, quando si trasferì al Galatasaray.

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"All’Inter ho dato tutto, ci ho messo il cuore, ma non è finita bene. Mi sono sentito calpestato - racconta l'olandese alla 'Gazzetta dello Sport' - Io sarei rimasto, a un certo punto ho pensato: sto qui e aspetto. Ma poi volevo giocare, un calciatore non può stare fermo tanti mesi. Avrei perso la nazionale, avrei perso soprattutto quello che amo, cioè stare in campo. Soldi? Sciocchezze, me ne sono andato perché non si poteva fare diversamente, poi ne sono state dette tante ma pazienza. Io so che ho dato tutto per l’Inter e sono fiero di quello che ho ottenuto".

Sneijder getta poi ombre sull'attuale situazione del club nerazzurro: "La verità è che l’Inter è finita con Moratti. Mi spiace che se ne sia andato, così è finito tutto. C’è bisogno di uno che comanda, uno che si faccia rispettare e davanti a lui stiano tutti zitti. Adesso i giocatori non hanno riferimenti. I cinesi? Chi sono, chi li vede, dove stanno? Sono sicuro che i giocatori neanche li conoscono. Zanetti? E che cosa può fare? Ha potere? Non credo, visto che poi decidono i proprietari cinesi".

"La forza della mia Inter era Moratti: c’erano certezze - insiste il 32enne fantasista - E per avere una squadra che crea e vince il campionato e fa divertire la gente ci vuole tempo. De Boer non ne ha avuto, non ha conosciuto la città, non ha costruito lui la squadra. L’Inter ha fatto un errore. Se avesse saputo certe cose, se avesse saputo che ogni giorno gli avrebbero chiesto di far giocare Gabigol perché lo avevano pagato 40 milioni secondo me Frank non avrebbe nemmeno accettato l’incarico. L’Inter ha fatto male a mandarlo via. Non si tratta così la gente".

Sneijder poi manda un bel messaggio di mercato a chi di dovere, vedi mai... "Giocare nel Milan era il mio sogno di quando ero bambino. Quindi se tornassi in Italia vorrei giocare nel Milan prima di chiudere la carriera. Sono vecchio ma posso ancora giocare. In Turchia si sta bene. In Turchia il campionato è più complicato di quanto si pensi, è competitivo e la famiglia a Istanbul è contenta. Vedo le partite del campionato italiano e capisco che non è più il calcio di cinque anni fa, c’è meno qualità, ma il Milan è un mito per me. E ora gioca come il Milan deve giocare. Montella ha coraggio e sta lanciando tanti giovani".

"La Juventus? Negli anni scorsi c'’è stata una possibilità, ma Italia per me vuol dire solo Milano. E tornerei solo per il Milan o l’Inter, anche se la storia è finita male", conclude Sneijder.