Siqueira amaro: "Tutto iniziò all'Inter, obbligato al ritiro a 32 anni"

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L'ex terzino dell'Atletico Madrid racconta la decisione di ritirarsi a 32 anni: "Il dolore era troppo forte, all'Inter ho imparato tanto".

Una vecchia conoscenza del calcio italiano, poi protagonista con le maglie di Benfica, Valencia e Atletico Madrid: Guilherme Siqueira ha detto basta troppo presto, costretto ad appendere le scarpe al chiodo a soli 32 anni.

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Ai microfoni di 'AS', l'ex giocatore di Inter, Udinese e Ancona ha raccontato la sofferta scelta:

"Non potevo più giocare e allora ho scelto di terminare la carriera. Il dolore era troppo forte, soffrivo tanto. E allora ho detto basta. Ero in un momento importante della mia carriera. Giocavo in squadre importanti. Ma le prestazioni erano condizionate dai problemi alla caviglia e ho dovuto prendere una decisione".

Siqueira era arrivato all'Inter all'età di 15 anni, senza però riuscire a imporsi nell'ambiente nerazzurro:

"Per un giovane non è facile lasciare il suo Paese e all'epoca non era come adesso, con tanta tecnologia che riesce in qualche modo ad azzerare le distanze. Però ero molto concentrato sul mio lavoro e il calcio mi ha ripagato. All'Inter è iniziato tutto: ho imparato tanto ed è grazie agli anni in nerazzurro se sono arrivato preparato in Spagna".

Proprio in Italia è maturato il cambio di ruolo da esterno offensivo a terzino sinistro:

"In Italia avevo allenatori che mi facevano migliorare difensivamente, anche se in me l'idea di attaccare restava preminente. Poi ho cominciato a dare più importanza alla fase difensiva e nel Granada per la prima volta mi sono davvero calato nel ruolo".

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