Shay Given, l'highlander irlandese che ha impressionato Trapattoni: "Bravo come Buffon"

Shay Given Manchester City
Getty
Portiere affidabile e reattivo, Shay Given è stato protagonista nel Mondo del calcio per oltre 2 decenni, ritirandosi nel 2017 all'età di 41 anni.

"Penso che Given sia un po' come Buffon. Non è carino fare paragoni ma il carattere e le qualità sono più o meno le stesse".

Con queste parole, indicative del suo valore, il grande Giovanni Trapattoni, che lo allenò ai tempi in cui era Ct della Nazionale irlandese, volle incoronare Shay Given, l'iconico portiere che ha attraversato oltre due decenni della storia del calcio ritirandosi nel 2017 all'età di 41 anni. A differenza di Buffon, Given non ha mai avuto la soddisfazione di conquistare un Campionato mondiale con l'Irlanda o di arrivare in finale di Champions League, ma senza dubbio, fatte le opportune proporzioni, è stato uno degli estremi difensori più continui e affidabili del calcio britannico dagli anni Novanta del secolo scorso in poi. 

La sua è senza dubbio una storia particolare. Nato a Lifford, nella Contea di Donegal, in Irlanda, il 20 aprile 1976, inizia a giocare come portiere nella squadra della sua città, il Lifford Celtic, con cui raggiunge le semifinali dell'FAI Junior Cup a Dundalk. A 14 anni lo nota il Celtic, quello vero, che lo porta in Scozia nel suo Settore giovanile grazie a Liam Brady dopo alcuni provini con le giovanili biancoverdi svoltisi in Irlanda.

Al momento di passare in Prima squadra però il Celtic non crede nel ragazzo, che nonostante una convocazione per l'Old firm contro i Rangers, nelle 2 stagioni trascorse in Scozia non riesce a fare il suo esordio nel massimo campionato locale. Poco male, perché le importanti prestazioni con le giovanili biancoverdi attirano l'attenzione di Kenny Dalglish. L'ex stella del Liverpool decide di strapparlo al Celtic per portarlo al Blackburn, la squadra che allena in Inghilterra.

È la stagione 1994/95 e i Rovers si accingono a conquistare una storica Premier League, ma Given è la riserva di Flowers, estremo difensore titolare dell'Inghilterra, e colleziona solo una presenza in League Cup. Il portiere irlandese viene così mandato in prestito a fare esperienza nella Serie B inglese, dove gioca prima con lo Swindon Town, poi con il Sunderland. Quella con i Black cats nell'allora First Division sarà la stagione della svolta per l'estremo difensore irlandese, che a suon di grandi prestazioni, soprattutto nella seconda parte dell'anno, dà un contributo fondamentale per la promozione in Premier League della squadra.

Shay Given

La sua crescita non passa inosservata agli occhi di Dalglish, che nel frattempo è passato ad allenare il Newcastle United e così Given passa a titolo definitivo dal Blackburn ai Magpies nell'estate del 1997 per un milione e mezzo di sterline. In bianconero diventa grande protagonista in Premier League e nelle coppe europee, giocando la Champions League e l'Europa League. Given, portiere di grande reattività e lettura del gioco, diventa una colonna del club, con il quale gioca per ben 12 stagioni, dal 1997 al 2009, e diventa il 3° assoluto per numero di presenze, ben 462, dietro Lawrence e Hudspeth.

Gli anni al St. James' Park sono fra i più belli nella carriera di Given. Perde due finali consecutive in FA Cup, nel 1998 e nel 1999, ma si consola qualche anno dopo quando viene inserito nella squadra dell'anno della PFA per due volte (2002 e 2006). Per due volte, negli anni 2005 e 2006, è anche nominato 'Giocatore dell'anno' dalla Federcalcio irlandese. Nel 2001/02 e nel 2002/03 lotta inoltre con la sua squadra per il titolo, mentre nel 2006 vince la Coppa Intertoto. Prima di diventare un pilastro inamovibile della squadra, però, Given è protagonista di una clamorosa papera nel novembre 1997.

Si gioca ad Highfield Road, casa del Coventry City, per la 10ª giornata di campionato. Il portiere irlandese esce in presa alta anticipando il colpo di testa del centravanti avversario Dion Dublin, e non si accorge che quest'ultimo finisce oltre la linea di fondo alle sue spalle. Così mette palla a terra per giocarla con i piedi, ma Dublin, astutamente, rientra in campo e gliela ruba, insaccando nella porta sguarnita.

Quell'incredibile errore renderà il portiere oggetto di tante prese in giro da parte di avversari e amici, che lo definiranno “the only irishman who didn’t know were Dublin was”, ovvero, con un gioco di parole con il cognome del centravanti del Coventry e il tipico humour britannico, "l'unico irlandese che non sapeva dove si trovasse Dublino". Addirittura qualche giorno dopo gli viene recapitato a casa dentro una scatola uno specchietto retrovisore con invito ad utilizzarlo per la prossima partita. Sul campo comunque la gara termina 2-2 e successivamente Given saprà sdebitarsi con la squadra e i tifosi per quella papera, compiendo tanti interventi prodigiosi.

Shay Given Republic of Ireland

Dopo l'infortunio all'inguine nel febbraio 2008 che lo costringe a saltare gran parte della seconda parte della stagione, nell'estate 2009, a 33 anni, passa al Manchester City, appena rilevato dallo sceicco Mansour, per una cifra attorno agli 8 milioni di sterline conteggiando i bonus. Nello stesso anno il 'Daily Telegraph' lo inserisce nella 'Premier League team of the decade', ovvero nella squadra del decennio 2000-2010 della Premier. Anche con i Citizens l'irlandese fa il suo dovere, nel 2010 però contro l'Arsenal è vittima di un grave infortunio alla spalla ad aprile, e deve fermarsi fino al termine della stagione.

Il secondo anno, il 2010/11, perde il posto da titolare in favore di Joe Hart, ma pur da riserva vince comunque l'F.A. Cup. Nel 2011 a 35 anni va all'Aston Villa, dove gioca con alterne fortune fino al 2015, con in mezzo anche una stagione in prestito con il Middlesbrough. Chiude la carriera di club con due stagioni da dodicesimo allo Stoke City, per un totale di 354 presenze complessive nel massimo campionato britannico che lo rendono il 3° portiere con più presenze dietro David James e l'australiano Mark Schwarzer. Si ritira a 41 anni compiuti al termine della stagione 2016/17.

Non meno brillante è stata la sua carriera nella Nazionale irlandese, con cui ha preso parte ai Mondiali 2002 e agli Europei del 2012 e del 2016, mentre solo il celebre goal di mano di Henry impedì al portiere e alla sua squadra, guidata da Trapattoni, di staccare il pass per Sudafrica 2010. L'ultima presenza la colleziona contro la Bielorussia in amichevole prima di Euro 2016 che vive di fatto da spettatore non pagante. Dopo aver superato Pat Bonner, con 134 caps è diventato il 2° giocatore irlandese più presente in Nazionale dietro a Robbie Keane.

"Shay Given è un portiere sorprendente. Per mettere il pallone in rete occorre qualcosa di speciale", dirà di lui proprio Thierry Henry, avversario di tante battaglie. 

Forse non avrà raggiunto proprio il livello di Buffon, ma in tanti anni di carriera, Shay Given, il portiere nato in Irlanda, cresciuto in Scozia e affermatosi in Inghilterra, ha saputo guadagnarsi la stima di avversari e tecnici, diventando un'icona del calcio britannico 

Chiudi