Serie D, fair play Costa: parla all'arbitro ed evita l'espulsione di un avversario

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Ė successo nella gara di Serie D fra la Caronnese e la Folgore Caratese: il difensore Costa parla all'arbitro e salva un avversario dall'espulsione.

La sfida del Girone A di Serie D fra Caronnese e Folgore Caratese è stata caratterizzata dal bel gesto di fair play del difensore dei padroni di casa Marco Costa. Il ventenne, come racconta 'Tuttosport', parlando con il direttore di gara, Di Graci di Como, è riuscito a fargli cambiare decisione e a salvare dall'espulsione un suo avversario.

Sul campo di Caronno Pertusella, con la Caronnese in vantaggio per 3-2, in un contrasto col centravanti e capitano degli ospiti, ex di turno, Simone Moretti, il ventenne difensore è finito a terra riportando la peggio. L'arbitro fischiava la punizione a favore dei padroni di casa e ammoniva Moretti, che essendo già stato precedentemente ammonito, veniva quindi espulso.

Mentre l'attaccante, rassegnato, già si dirigeva verso gli spogliatoi, ecco il bel gesto di Costa: il giocatore si è rialzato prontamente dopo il contrasto e direttosi verso il direttore di gara, gli ha spiegato come sono andate realmente le cose: "Gli ho detto che Moretti non aveva commesso una scorrettezza nei miei confronti, - ha spiegato a 'Tuttosport' - non una gomitata come poteva sembrare nella velocità dell'azione, e che non mi pareva intenzionale il suo intervento. L'arbitro, che a mio avviso ha ben diretto per tutta la durata della gara, mi ha ringraziato, mi ha detto: bravo, sei stato onesto".

"Quindi - ha proseguito Costa nel suo racconto - è ritornato sulla sua decisione e ha richiamato Moretti. So che per noi sarebbe stato meglio non aver di fronte un attaccante del suo valore. Col mio comportamento probabilmente ho penalizzato la mia squadra, visto anche il lungo recupero finale di ben sei minuti. Ritengo in ogni caso di aver preso la decisione più giusta".

"Se avessi agito diversamente - ha concluso il leale difensore - non mi sarei sentito in pace con la mia coscienza. Vincere in maniera pulita ritengo dia ancora maggior valore ai nostri tre punti che, uniti agli altri successi, contro ogni pronostico ci danno la vetta della classifica".

Il bel gesto di Costa non ha danneggiato la sua squadra, che al fischio finale si è imposta per 3-2. Per Costa, oltre ai 3 punti, la soddisfazione interiore di un'azione di grande sportività. "Frequento ingegneria meccanica all'università di Dalmine. Sto cercando di far conciliare lo studio col calcio, è dura ma per ora sta andando bene. - ha rivelato il ventenne - Il mio sogno è giocare in Serie A con la 'Dea'. Sono tifoso dell'Atalanta, giovedì sono andato a Reggio Emilia a vedere i nerazzurri vincere 3-0 con l'Everton in Europa League". Chissà che in futuro Costa non possa realizzarlo. 

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