Serie C, nuove disposizioni per le seconde squadre: solo la Juventus interessata

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Getty Images
Al lavoro per programmare il prossimo campionato di Serie C, la FIGC ha reso note alcune disposizioni per la partecipazione delle seconde squadre.

In una riunione tenutasi in Lega Calcio tra i dirigenti di tutte le società interessate al progetto delle seconde squadre, è emerso come soltanto la Juventus Under 23 sia intenzionata a iscriversi nuovamente al campionato di Serie C.

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Milan e Inter al momento paiono infatti lontane dall'inserire le proprie squadre in questo torneo, considerato ad oggi troppo dispendioso e poco conveniente per via dell'attuale regolamento. Oltre ai due club meneghini, anche la Roma è pronta a ridiscutere l'iscrizione di una propria squadra nel campionato di Serie C quando le condizioni saranno migliori.

Al momento i giallorossi non si sentono infatti in grado di poter costruire una squadra all'altezza della categoria. Un'incertezza generale che non ha però fermato la FIGC, la quale ha fissato alcune disposizioni per la partecipazione delle seconde squadre al campionato di Serie C 2019/20.

Come deliberato dal Presidente Federale in un comunicato ufficiale, in caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2019/2020, l’ordine di integrazione sarà il seguente:

"Una Seconda squadra di Serie A, una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale, una società retrocessa dalla Serie C. Nell’ipotesi in cui, le vacanze di organico della Serie C non consentissero di soddisfare le domande presentate dalle società interessate si formeranno, per ciascuna tipologia di società (Seconde squadre Serie A, società provenienti dal Campionato Nazionale Serie D, società retrocesse dalla Serie C) distinte graduatorie sulla base dei criteri emanati dal Consiglio Federale".

Un chiarimento poi anche sui passaggi di categoria.

"La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore".

Specificato inoltre chi potrà e chi non potrà prendere parte al campionato di Serie C all'interno delle seconde squadre, pena squalifica.

"Le Seconde squadre potranno inserire nella distinta di gara fino a 23 calciatori. Nella distinta di gara potranno essere inseriti soltanto 4 calciatori nati prima del 1° gennaio 1997 ed a condizione che questi non siano ricompresi nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A e non abbiano disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Tutti gli altri calciatori della distinta di gara dovranno essere nati dopo il 31 dicembre 1996 e dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive".

Chiariti in infine anche i rapporti tra le società di Serie A e la Lega professionistica di categoria inferiore.

"La società di Serie A che partecipa con la Seconda squadra ad un Campionato professionistico di categoria inferiore non acquisisce diritti economici, né il diritto di voto, pur essendo rappresentata, nell’ambito di detta categoria. Le Seconde squadre delle società di Serie A non potranno partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperanno alla Coppa Italia Serie C. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile".

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