Serbia ai Mondiali? Il CT lascia: ufficiale l'addio a Muslin

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Divergenze tra federazione e commissario tecnico hanno portato ad un cambio alla guida della Nazionale: il tutto nonostante l'ottima qualificazione.

Moldavia, Georgia, Austria, Irlanda e Galles lasciate alle spalle, qualificazione ottenuta da prima della classe senza passare dai playoff. Un capolavoro per Slavoljub Muslin, commissario tecnico che ha portato la Serbia ai Mondiali 2018. Peccato che il tecnico guarderà la competizione da casa.

Muslin ha infatti lasciato la guida della Serbia, di comune accordo con la federazione: rescissione contrattuale giusto qualche settimana dopo la qualificazione a Russia 2018. Uno shock per molti tifosi, mentre altri si sono detti soddisfatti del suo addio.

Il perchè dell'addio? Presto detto: il 64enne commissario tecnico ha adottato tattiche troppo difensivistche secondo i vertici della federazione, che inoltre accusano l'ex allenatore di Levski Sofia e Stella Rossa del mancato utilizzo di giovani talenti del calcio serbo.

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Muslin, infatti, non ha mai visto di buon occhio giocatori come Milinkovic-Savic, gioiello della Lazio, e Mijat Gacinovic, dell'Eintracht Francoforte: per il primo zero presenze, tre per l'altro centrocampista.

In attesa di scoprire il nuovo commissario tecnico, la guida della Serbia è stata affidata a Mladen Krstajic, tecnico ad interim: scondo quanto emerge la federazione vorrebbe puntare sulla leggenda Dragan Stojkovic.

Decisive per l'addio di Muslin anche le ultime prestazioni contro Austria e Georgia, che non hanno comunque intaccato il cammino Mondiale. Russia 2018 svelerà chi, tra federazione e l'ormai ex commissario tecnico, avrà avuto ragione sui metodi di lavoro.

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