Sarri ammette: "Per tre anni mi svegliavo ogni mattina e pensavo alla Juventus"

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Maurizio Sarri in conferenza ammette senza problemi: "Il mio obiettivo era quello di sconfiggere la Juventus, ma non ci sono riuscito".

Tutta la conferenza stampa di Maurizio Sarri è stata caratterizzata dal leitmotiv del passato, del tradimento e del periodo di Napoli in generale. Alcuni giornalisti hanno fatto notare al tecnico toscano, non che ce ne fosse bisogno, che in passato ha avuto un rapporto complicato con la Juventus.

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E Maurizio Sarri è stato molto onesto, sincero, a parlare del periodo di Napoli e della visione che aveva della Juventus.

"Ho vissuto tre anni in cui mi svegliavo la mattina e il primo pensiero era quello di sconfiggere la Juventus. Era mio dovere morale e ho dato il 110% ma non ci siamo riusciti. Ora la mia professionalità mi porterà a dare tutto per questa società".

Come se non bastasse già questo a far capire il perché di certi atteggiamenti, l'attuale allenatore della Juventus ha precisato ulteriormente.

"Io non mi sento di essere un traditore, mi sono sempre comportato bene in tutte le squadre. Forse ho fatto cose con mezzi e modi anche sbagliati, ma era quello che andava fatto. Si trattava di odio sportivo, com'è giusto che sia. Adesso sono qui".

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