Sarri ammette: "Juventus favorita per la Champions, insieme al City"

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Getty Images
L'allenatore del Chelsea si racconta al 'Corriere dello Sport': "Tifo sempre Napoli. Higuain mi manca, era un rapporto speciale".

Maurizio Sarri sta vivendo un sogno in Premier League: in testa alla classifica dopo otto giornate in compagnia di Liverpool e Manchester City. Il suo Chelsea sembra già avere lo stile che ha contraddistinto il Napoli negli anni scorsi. Oggi si è raccontato ai microfoni del 'Corriere dello Sport'.

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Sarri comincia dal suo rapporto con il Napoli: "Io amerò Napoli e i tifosi per tutta la vita. E so cosa pensano di me, come lo pensano e quando lo pensano. Sempre. Il nostro è un amore indissolubile, eterno. L’altra sera mi sono entusiasmato durante Napoli-Liverpool. Eccellente prestazione, fino all’ultimo respiro. Ho dichiarato, da tifoso, che mi fa piacere pensare di averli stancati qualche giorno prima quando sono venuti a Stamford".

Poi un grande elogio a sorpresa: "La Juventus non ha rivali, quando lo dicevo pensavano che volessi portare acqua dalla mia parte. E’ così anche oggi, già sono in fuga. E quest’anno possono trionfare in Champions, sono due i candidati. Loro e il Manchester City. Ho sempre pensato che la squadra di Guardiola sia matura per l’ultima scalata a livello europeo. Per me sarà una corsa a due. Poi bisogna vedere come staranno le spagnole a marzo: oggi un po’ così, ma il vento della Champions cambia facilmente".

Napoli e Juventus. Non può venire in mente che Higuain: "Mi manca moltissimo. Mi manca perché lui farà goal fino a quando vivrà. Gonzalo è andato via da Napoli presto. Se fosse rimasto anche la stagione successiva, io penso che ci sarebbero state le condizioni per vincere. Higuain era entrato in meccanismi fantastici, ci capivamo io e lui, feeling impressionante con i compagni. Sincronismi perfetti, il rimpianto magari resterà".

Infine, Sarri individua i suoi successori: "Tifo per Marco Giampaolo. Io sono arrivato a quasi sessanta anni, lui è in grado di prendere un altro ascensore, con tutto il rispetto per la Sampdoria. Uno più giovane? De Zerbi. Perché è un Sarri più coraggioso di quando Sarri aveva quaranta anni. Alla sua età non ha paura, le idee al potere. Se sbaglia paga lui, se non sbaglia o sbagliano gli altri paga lo stesso. Quindi, è meglio mettere la faccia subito. Complimenti sinceri, in certe cose mi ci rivedo vent’anni dopo. Ma lui le sta facendo adesso, vent’anni prima. E credo di essermi spiegato".

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