Sampdoria-Juventus, Bernardeschi 'alla Dybala' non convince: rimandato

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Federico Bernardeschi, schierato titolare da Allegri nel cuore della trequarti al posto di Dybala in Sampdoria-Juventus, non ha superato l'esame.

Massimiliano Allegri, pensando alla fitta rete di impegni ravvicinati, contro la Sampdoria ha deciso di affidare la regia offensiva della Juventus nei piedi di Federico Bernardeschi, schierato per la prima volta nel ruolo ricoperto solitamente da Paulo Dybala. E, tra (pochi) alti e (molti) bassi, il 23enne di Carrara ha mostrato una base su cui la parola lavorare diventa fondamentale. Qualche giocata forzata di troppo, ma anche – ed è giusto sottolinearlo – una buona personalità di base. D'altro canto, investendo 40 milioni nell'ultima sessione estiva, la Signora ha creduto fermamente nelle capacità dell'ex giocatore della Fiorentina, sbarcato sotto la Mole con l'obiettivo di effettuare il salto di qualità nei palcoscenici d'élite.

Primo tempo: sufficiente. Ripresa: no. A macchiare la prova del numero 33 bianconero, errore grossolano per un giocatore di tale qualità, il campanile che porta Zapata a sovrastare Lichtsteiner e che sfocia nel primo goal blucerchiato. Il tutto, ovviamente, non è poco. Le doti tecniche non mancano, il massimo splendore arriverà, ma ad oggi – e non potrebbe essere altrimenti – Paulo Dybala è di un altro livello.

A Genova, specialmente nella ripresa, Bernardeschi non ha rispettato il piano gara ideato dall'allenatore livornese. Troppi spostamenti sulla corsia destra, troppe trame scontate con Cuadrado. In questo contesto, ovviamente, va considerato l'ottimo lavoro proposto dalla linea metodista blucerchiata: Torreira, sontuoso in entrambe le fasi, spalleggiato da meccanismi organizzati e proficui. Ecco che, dunque, la vita diventare maledettamente dura.

Il carrarino avrà modo di perfezionare movimenti e tocchi, ma la sensazione è che la Juventus abbia più bisogno di Bernardeschi sulle fasce anziché al centro. Insomma, in futuro si vedrà. Certamente, però, a Vinovo costantemente si esplorano nuovi orizzonti tattici, vietato essere facilmente prevedibili. Nelle altre puntate, trovando una maglia da titolare affrontando Atalanta e SPAL, il talento bianconero è riuscito a rendersi decisivo trovando due goal e un assist. Sotto la Lanterna, invece, le cose non sono andate come progettato.

“Bernardeschi ha disputato una buona prestazione, più conosce i compagni e più cresce. Sono soddisfatto”. Queste le parole dell'allenatore livornese al termine della brutta sconfitta rimediata al Lugi Ferraris, carota e niente bastone. Tuttavia, i numeri non premiano il contributo proposto dal calciatore azzurro: 53,8% in passaggi riusciti nella metà campo avversaria, 60% in duelli vinti e ben 19 possessi persi.

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