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Roma, Venditti risponde alle polemiche: “Posso cambiare le mie canzoni”

15:33 CET 20/12/17
Fazio Roma Cagliari Serie A
Antonello Venditti risponde a chi lo criticava per aver cambiato le parole dell'inno alla festa della Roma: "Mai dimesso da tifoso, polemica stupida".

Durante la festa della Roma Antonello Venditti aveva cantato il suo inno cambiando qualche parola, scatenando le critiche di molti tifosi infastiditi sui social. Il cantautore ha voluto rispondere spiegando il suo punto di vista.

Intervenuto su 'Facebook', Venditti respinge al mittente le polemiche: "Era un omaggio a Lando Fiorini, i tifosi della Roma c’avevano ‘er core grosso mezzo giallo e mezzo rosso’, ce l’avevo pure io, il cuore era rosso e il sole era giallo, sono licenze poetiche ma questo non toglie che l’inno della Roma sia bellissimo. Ognuno può cantare quello che vuole, quello che sente nel cuore. Io le canzoni mie le posso cambiare, non sono monumenti o statue, non fate stupide polemiche sul nulla".

Venditti ha poi voluto chiarire anche il suo rapporto con l'attuale dirigenza giallorossa. Queste le dichiarazioni fatte nel luglio 2013 dopo la finale di Coppa Italia persa con la Lazio: "Sinceramente l'inno della Roma mi piacerebbe lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della squadra che conoscevo io".

La precisazione arriva ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport': "La mia è stata solo la provocazione d’amore di un tifoso deluso. Uno sfogo. E poi come potrei togliere qualcosa che non appartiene più solo a me? Quelle canzoni diventate inni sono di tutti i tifosi della Roma. Io non mi sono mai dimesso da tifoso anche perché non è un mestiere fare il tifoso, non ci si può dimettere dai sentimenti. Chi vorrebbe che io fossi contro questa società, mi dispiace dirvi che non è così perché sennò non sarei stato al tavolo con Monchi, Baldissoni e Parnasi".