Roma, Perotti ammette: “La pressione mi carica, ma non vedo la porta”

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Diego Perotti si mostra sincero in casa Roma: "Segnare mi viene difficile, preferisco fare assist. Siamo in un momento cruciale, me lo godo".

Il ko nel derby di Coppa Italia brucia ancora, ma la Roma è chiamata ad un altro grande test in campionato. All'Olimpico arriva il Napoli in un momento cruciale della stagione e Diego Perotti sente la pressione.

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Intervistato da 'Sport Week', Perotti non vede l'ora di scendere in campo: "Oggi che ci troviamo in un momento cruciale della stagione si sente la pressione e grossa responsabilità verso la squadra, ma me la godo. Mi godo la possibilità di calciare un rigore e di essere decisivo. Qui non è come a Siviglia, devi vincere".

La predisposizione all'assist viene confermata dallo stesso argentino: "Non dovrei dirlo, ma segnare mi viene difficile. E non voglio che diventi un’ossessione, sennò è peggio. Certe volte vedo dei colleghi che tirano da posizioni impossibili e penso: ‘Ma come fa a vedere la porta? Io non la vedo’. Per me è più naturale servire l’assist anche quando sarebbe più facile tirare".

Una piazza come Roma stimola ulteriormente Perotti, che ora vuole alzare un trofeo: "Roma è una città che ti dà pressione. Ma è una pressione che deve stimolarti, non impaurirti. Sono argentino e conosco i tifosi del Boca: qui è uguale. Non puoi accontentarti del piazzamento, devi alzare un trofeo. Lo stadio? Avremmo avuto qualche punto in più".

Non poteva mancare un commento sul rapporto con capitan Totti: "Mi piace fargli qualche domanda, ma cerco di non scocciarlo più di tanto. Mi mantengo a distanza da Totti: se non è lui a ridurla, non sarò io ad accorciarla”.

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