Roma, Nainggolan si racconta: "Venire in Italia è stata la mia salvezza"

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Radja Nainggolan si è raccontato al sito della UEFA, parlando non solo di calcio: "Dopo sei mesi in Italia volevo andarmene, per fortuna sono rimasto"

Da Rudi Garcia a Luciano Spalletti, fino ad Eusebio Di Francesco: c'è una cosa che alla Roma non cambia mai nonostante i cambi in panchina. Stiamo parlando della presenza in campo di Radja Nainggolan e del suo apporto sempre presente, sia in qualità che in quantità.

Al sito ufficiale della UEFA il centrocampista belga si è raccontato a cuore aperto, parlando della sua vita anche prima del calcio: "Ho avuto un passato molto difficile e con amicizie molto particolari, non tutte giuste. Oggi li sento ancora, perché crescendo si matura tutti quanti. Ma sono esperienze di vita che ti servono per diventare una persona più forte, per capire cosa sbagli nella vita e cosa no. 

L’importante è che ho fatto un percorso di vita importante, a scuola non andavo benissimo e ho avuto la fortuna di aver avuto la possibilità di giocare a calcio venendo in Italia. E’ stata la mia “salvezza” ma anche un’esperienza di vita nuova".

Ed infine: "Per come ero cresciuto era molto difficile lasciare la mia città, i miei amici, i miei cari. I primi sei mesi per me sono stati molto difficili, non parlavo la lingua, è vero che parlavo il francese e capivo tanto ma…ero ragazzino, mi obbligavano ad andare a scuola. Pensavo solo al calcio, non era facile: dopo sei mesi me ne volevo andare, poi alla fine sono rimasto e ho fatto la scelta giusta".

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