Roma, la Curva Sud saluta Totti: “Il più forte della nostra storia”

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La Curva Sud a Francesco Totti: "Sia tu che la società potevate fare qualcosa di più per non far usare il tuo nome contro la Roma".

Francesco Totti comunica ufficialmente il suo addio alla Roma e non poteva mancare il saluto della Curva Sud allo storico capitano giallorosso. Tramite la propria pagina 'Facebook' il tifo giallorosso manda un messaggio al numero 10.

Il pensiero sulle recenti frizioni tra giocatore e società: "Inutile negare che qualche volta in questi 25 anni non abbiamo condiviso tuoi silenzi / dichiarazioni / atteggiamenti. Sia attuali sia del passato. Sia tu, sia soprattutto la società potevate fare qualcosa di più per non far usare il nome di Totti contro la Roma in quest'ultimo periodo. Per creare meno frizioni e non esasperare la situazione".

Il popolo giallorosso ripercorre tutte le emozioni vissute grazie alle giocate di Totti: "Ma ormai siamo alla fine e bisogna dare giudizi complessivi. E qualche malinteso, che ci può stare in 25 anni, è il nulla in confronto ad aver indossato 25 anni la nostra maglia, portandola in alto con 300 goal e giocate pazzesche. Ci hai emozionato Francesco, hai sofferto con noi, ci hai fatto esultare ed abbracciare, ti sei preso gli insulti per la tua romanità con noi. Ci siamo difesi e quando ti abbiamo criticato lo abbiamo fatto perché ti vogliamo bene e siamo cresciuti con te. Sono “litigate” in un una meravigliosa favola di amore. Ci mancherai e forse qualcuno non se ne renderà conto subito".

Infine l'incoronazione a numero uno della storia giallorossa: "Figlio di Roma, capitano e bandiera. Vanto dei romanisti e di nessun altro. Il calciatore più forte della nostra storia e per molti il più forte in assoluto. Calciatore conosciuto in tutto il mondo per il suo attaccamento ai nostri colori e per la sua genialità in campo. Per molti finito da 10 anni, ma ha puntualmente zittito tutti. Sia noi sia Francesco Totti lo grideremo forte per sempre: ”Forza Roma”. A partire da Domenica, perché c’è un secondo posto da difendere".

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