Roma-De Rossi, la crisi dopo l'arrivo di Nzonzi: il Capitano era pronto alla rescissione

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Getty Images
Secondo quanto si apprende da un'inchiesta di 'Repubblica', De Rossi aveva 'minacciato' la rescissione del contratto dopo l'acquisto di Nzonzi.

Vi abbiamo raccontato la spaccatura che la Roma ha dovuto vivere nella stagione appena conclusa. Uno dei protagonisti è Daniele De Rossi. Ma quando è nata questa frizione con la società? Sempre 'Repubblica' svela i motivi alla base della lite.

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Tutto nasce in estate, nella parte conclusiva del calciomercato. La Roma acquista Steven Nzonzi per volere di Monchi, la piazza è anche felice di accogliere un fresco campione del mondo, ma c'è chi non la prende bene: stiamo parlando proprio di Daniele De Rossi.

Il Capitano della Roma ritiene quell'acquisto un avviso di sfratto, visto che il centrocampista francese gioca nella sua stessa posizione. Secondo quanto avrebbero raccontato tre diverse fonti da Trigoria, De Rossi avrebbe addirittura chiesto la rescissione del contratto alla dirigenza, attraverso il suo agente.

Dopodiché De Rossi affronta anche personalmente la dirigenza della Roma, con un faccia a faccia molto nervoso. Il centrocampista avrebbe addirittura detto: "Se non risolviamo la cosa vi faccio arrivare decimi".

L'iniziale strappo poi venne in qualche modo ricucito, ma il taglio si è trascinato fino ad oggi, ovvero fino al mancato rinnovo del contratto e a tutte le polemiche del caso.

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