Rigore parato all'andata e al ritorno: in Champions nessuno come Schmeichel

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Sotto gli occhi di papà Peter, Kasper Schmeichel ha dato un contributo decisivo all'impresa del Leicester. "E non paravo un rigore da tre anni...".

"Che serata fantastica. È per vivere serate così che giochiamo queste partite". Il giorno dopo di Kasper Schmeichel, se possibile, è ancora più dolce. Perché ora sì, il portiere danese può realizzare a mente fredda di aver compiuto una delle più grandi imprese della storia della Champions League.

Esagerazione? Per nulla. Schmeichel è assurto a protagonista decisivo nella storica qualificazione ai quarti di finale del Leicester, capace di sovvertire ancora una volta i pronostici e di eliminare il favorito Siviglia. E se gli inglesi ce l'hanno fatta, gran parte del merito va al loro guardiano: un rigore parato all'andata a Correa, un altro al ritorno a Nzonzi.

Due esecuzioni, a ben vedere, calciate entrambe in maniera imperfetta: poco potenti e molto centrali. Ma l'impresa di Schmeichel rimane ed è ulteriormente nobilitata da statistiche inequivocabili: il danese è il primo portiere nella storia della Coppa Campioni/Champions League a parare un calcio di rigore sia all'andata che al ritorno di una doppia sfida a eliminazione diretta.

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Tutto ciò sotto gli occhi di papà Peter, che in carriera ha raggiunto livelli più alti e vinto di più rispetto al figliolo e che ora è il suo primo tifoso. Appostato sulle tribune del King Power Stadium come un sostenitore qualsiasi, l'ex leggenda del Manchester United ha applaudito orgogliosamente Kasper dopo la respinta su Nzonzi dell'80'.

E dire che proprio Schmeichel, assieme a Vardy e ad altri componenti di spicco della rosa del Leicester, è considerato uno dei responsabili dell'esonero di Claudio Ranieri dalla panchina dei campioni d'Inghilterra. Ieri il danese si è fatto perdonare in pieno, evitando i supplementari e proteggendo, con le sue manone, le reti messe a segno da Morgan e Albrighton.

E il rigore neutralizzato? Parlando a 'BT' Sport', Schmeichel l'ha fatta facile: "Beh, sono qui per questo. È quello che deve fare un portiere". Anche se "da tre anni non paravo un rigore e ora ne ho parati due su due in Champions League". Un'impresa inedita, sotto lo sguardo fiero di Peter. A Leicester la favola non finisce mai.

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