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Serie A

Retroscena Medel: "Spalletti mi propose di fare il trequartista"

14:04 CET 23/03/18
Gary Medel. Besiktas. 26012018
Medel su Spalletti: "In difesa e a centrocampo gli serviva gente brava coi piedi, mi propose di fare il trequartista ma per me sarebbe stata dura".

Il suo arrivo nel 2014, la sua partenza la scorsa estate. Gary Medel prova a spiegare cosa non funziona all'Inter, ma ne conserva ricordi dolcissimi anche in quel di Istanbul.

Il cileno, passato al Besiktas ad agosto, alla 'Gazzetta dello Sport' riavvolge il nastro e dice la sua sui nerazzurri: "C'era troppa confusione. E' difficile con tanti cambiamenti in corso e anche per Suning che sta dall'altra parte del mondo non sarà facile, meglio una proprietà italiana come Moratti".

"Tanti cambi in panchina? Una conseguenza, secondo me, della poca chiarezza - prosegue Medel - Anche questo porta poi a dei risultati negativi. L'esempio è Mancini: se anche uno come lui lascia ad Agosto, vuol dire che le cose non vanno benissimo. Lui è un grande come Bielsa".

Con l'arrivo di Spalletti, per il 'jolly' sudamericano non c'è stato più modo di far parte del progetto: "Lui è un grande allenatore e subito è stato chiaro con me dicendomi che a centrocampo e in difesa lui aveva bisogno di gente brava coi piedi e che ad uno come me non sapeva cosa far fare, mi disse di fare le mie valutazioni. E' stato subito molto chiaro e lo apprezzo. Mi propose di fare il trequartista, ma avrei dovuto adattarmi e per me sarebbe stato difficilissimo".

Presente e futuro si chiamano Besiktas: "Questo è un grande club. Qui va tutto alla grande e anche la mia famiglia si trova bene qui in Turchia. Ancora in Italia? No no, assolutamente. Per me in Serie A c'è solo l'Inter".

Infine, Medel spiega il suo rimpianto: "Ho dato l'anima per l'Inter, ma che rammarico non aver mai alzato un trofeo. Mi dispiace perché quella maglia l'ho sognata fin da bambino e non togliermi la soddisfazione di vincere qualcosa con l'Inter un po' mi pesa".