Reina già parla da rossonero: "Il Milan in Champions, un obbligo"

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Pepe Reina annuncia che "chiuderà la carriera al Milan" e spende parole al miele per Sarri: "Come un padre, lavorare con lui è stato uno spettacolo".

Manca solo la classica foto assieme a Fassone e Mirabelli per vedere Pepe Reina in maglia Milan nella prossima stagione. Bloccato da mesi a parametro zero dai rossoneri, l'ormai ex portiere del Napoli si proietta già con orgoglio alla sua prossima avventura,

"Il Milan è uno dei club più importanti al mondo, abbiamo il dovere di riportarlo in Champions - spiega intervistato da 'AS' - Titolare o riserva di Donnarumma? Non mi hanno fatto nessun discorso di questo tipo. Sono felice di chiudere la mia carriera al Milan, il posto da titolare dovrò guadagnarmelo giorno dopo giorno, in ogni allenamento”.

Se il Milan è il futuro, alle spalle di Reina c'è tanto azzurro, con momenti indimenticabili e soprattutto la figura di Maurizio Sarri a stagliarsi: "Lavorare con lui è stato uno spettacolo, è grazie a lui che il Napoli ha battuto ogni suo record in questi tre anni e che ha trovato un grandissimo gioco. Siamo persone simili, preferiamo dirci le cose in faccia, anche litigando se necessario. La nostra è stata una relazione come tra  padre e figlio, gli voglio bene e anche io gli sarò per sempre grato”.

Da qua alla sponsorizzazione pesante, il passo è breve: "Sarri al Real Madrid? Lo consiglierei a qualsiasi squadra al mondo, per le sue idee calcistiche e per il suo lavoro maniacale”. Nessun veleno invece per De Laurentiis, ma una frase che fa capire molte cose di un rapporto deterioratosi nel tempo: "Ha un modo di gestire il club che rispetto, ma ci sono cose sulle quali non siamo d’accordo. Abbiamo due personalità forti e idee diverse”.

Quanto allo Scudetto sfumato ancora una volta, Reina sottolinea un aspetto della Juventus cannibale: "Il Napoli ha fatto un grandissimo campionato con 91 punti, la Juve ne ha fatti di più e bisogna farle i complimenti. Credo nella buona fede degli arbitri, ma va anche detto che a livello societario la forza dei bianconeri non è paragonabile a quella delle altre squadre. Finché la Juve investirà come sta facendo sarà difficile batterla".

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