Razzismo, un turno a porte chiuse per Romania, Ungheria e Slovacchia

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Getty Images
L'UEFA ha condannato Romania, Ungheria e Slovacchia a giocare le prossime gare casalinghe a porte chiuse per i cori razzisti intonati dai tifosi.

Pugno di ferro dell'UEFA contro il razzismo negli stadi. Romania, Ungheria e Slovacchia infatti giocheranno le prossime gare casalinghe a porte chiuse.

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L'Ungheria, dopo i cori razzisti intonati da parte dei suoi tifosi durante la partita persa 1-2 contro la stessa Slovacchia, giocherà quindi senza pubblico il prossimo 13 ottobre quando ospiterà l'Azerbaijan in una gara valida per le qualificazioni a Euro 2020. Al tutto si aggiunge una multa da 67 mila euro.

Lo stesso vale per la Slovacchia che invece dovrà fare a meno del sostegno dei propri tifosi il 10 ottobre contro il Galles. Slovacchia che è stata condannata anche al pagamento di una multa da 20 mila euro.

Pena ancora più dura per la Romania, il cui campo è stato squalificato per due turni, ma sul secondo match a porte chiuse è stata applicata la sospensione della pena per i prossimi 12 mesi. La Federazione romena però dovrà pagare una multa di 83 mila euro.

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