Ranieri fatto fuori dai suoi calciatori? Il Leicester secco: "Impossibile"

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Il vice-presidente del Leicester Aiyawatt Srivaddhanaprabha ha spiegato le ragioni del club nel decidere l'esonero di Claudio Ranieri.

E' stato un vero shock per gli stessi tifosi delle Foxes l'esonero dalla panchina del Leicester di Claudio Ranieri. Nonostante le sconfitte a ripetizione e una situazione di classifica che si faceva sempre più complicata, i tifosi vedono in Ranieri solo l'uomo che li ha condotti a vincere la Premier League nella scorsa stagione e per questo la riconoscenza è massima. La decisione della società di dare il benservito al tecnico italiano, quindi, è stata accolta quasi con rabbia.

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Intervistato dai media thailandesi, il vice-presidente del Leicester Aiyawatt Srivaddhanaprabha, ha spiegato così il perché della decisione del club... "Volevamo essere sicuri al cento per cento di non retrocedere - ha detto - e il nuovo motodo di Ranieri, coi continui cambi tattici, volto a migliorare il gioco della squadra non stava funzionando. I calciatori non capivano come dovevano giocare e i risultati non erano quelli che tutti ci si aspettava: si segnava con grande difficoltà, si subivano sempre goal e c'era meno determinazione nei calciatori. Non sappiamo cosa passi per la testa di un calciatore, ma volevamo dare una svolta".

"Sin dall'anno scorso avevo detto che il Leicester avrebbe potuto nuovamente ritrovarsi coinvolto nella lotta per la salvezza - ha proseguito Srivaddhanaprabha - Ma di sicuro avevo creato questa squadra perché fosse 'una squadra' e cercasse di dare il massimo in campo. Sapevamo che un cambiamento forte avrebbe dato ai calciatori uno shock che li avrebbe fatti lottare di più. Io credo che un manager debba confidare solo sui risultati ottenuti".

Il Leicester ha ripreso subito a ottenere risultati ora e le voci su una congiura dei calciatori per far esonerare Ranieri si sono fatte ancora più insistenti. Il vice-presidente delle Foxes, però, nega seccamente che siano stati i calciatori a chiedere la testa del mister... "Circolano queste voci, ma una cosa del genere è impossibile - ha spiegato Srivaddhanaprabha - Chi dice queste cose lo fa perché non ha altro cui appigliarsi nei nostri confronti".

Il giorno dopo l'esonero tutto l'ambiente Leicester era sotto shock... "Tutti erano tristi - ha ricordato Srivaddhanaprabha - Abbiamo parlato coi calciatori, spiegandogli i motivi della nostra decisione. Quando abbiamo chiesto se qualcuno avesse qualcosa da dire in merito, alcuni hanno affermato di non essere d'accordo ma di capire che il club viene prima di tutto. L'esonero di Claudio è stato doloroso anche per noi, era qualcosa che non avremmo voluto fare ma il bene del club ha la priorità. Esiste da 133 anni e noi cerchiamo di fare il meglio perché la sua storia prosegua nel migliore dei modi".

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