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Quando Sampdoria-Inter fu il duello tra Maxi Lopez e Mauro Icardi

08:12 CET 06/01/21
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Nell'aprile del 2014, Maxi Lopez e Mauro Icardi si trovarono faccia a faccia per la prima volta dopo la vicenda legata a Wanda Nara.

27 ottobre 2013. Quella è la data che Mauro Icardi, nella sua tanto discussa biografia "Sempre avanti", indica come quella del fidanzamento ufficiale con Wanda Nara.

Risale invece al 14 novembre dello stesso anno il famoso tweet attraverso il quale l'allora attaccante dell'Inter rese pubblico il suo amore per la moglie di Maxi Lopez, suo compagno ai tempi della Sampdoria. Il matrimonio tra Lopez e Wanda Nara si era concluso definitivamente pochi giorni prima e così Mauro Icardi decise di palesare il suo sentimento. 

All'epoca dei fatti, Wanda Nara si accingeva a compiere 27 anni, Mauro Icardi ne aveva invece 20 e da soli pochi mesi vestiva la maglia nerazzurra dell'Inter, dopo aver concluso la sua prima stagione in massima serie, con addosso la maglia della Sampdoria, con 10 reti all'attivo. In quella stessa stagione, in blucerchiato, aveva giocato insieme a Maxi Lopez che, dopo l'exploit col Catania e il semiflop al Milan, aveva tentato il rilancio a Genova.

Quella stagione, però, coincise con quella della consacrazione di Mauro Icardi e così Maxi Lopez a fine stagione rientrò al Catania. Fu proprio in terra sicula dunque che l'ex attaccante del Barcellona apprese del tradimento da parte dell'ex amico. 

Maxi Lopez, nella prima parte di stagione vissuta a Catania, riuscì a trovare soltanto un goal e a gennaio, con il club siciliano in evidente difficoltà, tornò proprio alla Sampdoria. Icardi, dal canto suo, tentava di ritagliarsi pian piano un ruolo da protagonista nell'Inter di Walter Mazzarri.

E così, il 13 aprile del 2014, quando va in scena Sampdoria-Inter, per la prima volta Maxi Lopez e Mauro Icardi si ritrovano uno di fronte all'altro. Si gioca a Marassi, alle 15. E' il momento delle strette di mano, i giocatori doriani sono chiamati a restare fermi, i nerazzurri invece sfilano davanti agli avversari. Icardi è l'ultimo della fila nerazzurra, Maxi Lopez l'ultimo di quella blucerchiata. Lopez dà la mano a tutti gli avversari: ad Hernanes, a Samuel, a Nagatomo, a D'Ambrosio... e basta. Icardi tende la mano, ma Maxi lo ignora e corre verso il centro del campo.

La gara inizia quindi in un clima incandescente, il 'Ferraris' incita Maxi Lopez e la Sampdoria e se la prende duramente con Mauro Icardi. L'ex centravanti blucerchiato viene preso di mira dalla Gradinata Sud, ma dopo appena 13 minuti trova la più facile delle vendette, spedendo alle spalle di Da Costa il pallone dell'1-0.

Icardi, bersagliato dai tifosi avversari, corre verso la Gradinata ed esulta in maniera provocatoria, mostrando le orecchie e invitando i supporters blucerchiati ad alzare il volume della contestazione. Succede di tutto. Il difensore blucerchiato Andrea Costa, quel giorno in panchina, perde la testa e offende pesantemente lo stesso Icardi, rimediando un cartellino giallo, proprio come l'attaccante argentino.

Il clima è incandescente ed appena un minuto dopo la ripresa del gioco, Ranocchia commette un ingenuo fallo su Gastaldello che induce l'arbitro Valeri ad indicare il dischetto. In campo per la Sampdoria c'è Eder, uno specialista. Ma dal dischetto si presenta Maxi Lopez. Tante sono le motivazioni, troppa la voglia di 'vendetta', almeno sportiva. 

Di fronte a lui, però, c'è Samir Handanovic: tra i più bravi al Mondo nei faccia a faccia con gli attaccanti distanti 11 metri. Maxi Lopez calcia rasoterra, ma troppo centrale. Handanovic si allunga e devia in calcio d'angolo. E' la fine. Dopo soli 15 minuti di partita, i destini della gara sono ormai segnati. Handanovic è in giornata di grazia: vola a dire di no ancora a Maxi Lopez, poi compie una parata strepitosa su Soriano.

Ad inizio ripresa Samuel raddoppia, poco dopo Icardi trova la doppietta personale, a porta vuota. Stavolta per lo meno, va a festeggiare sotto il settore ospiti. La gara è molto nervosa, persino Eder perde il controllo e si fa cacciare. A dieci minuti dal termine trova gloria anche Palacio, che batte Da Costa per la quarta volta. Per la Samp è una dèbacle, per Maxi Lopez una giornata da incubo, per l'Inter la giornata in cui Mauro Icardi diventa ufficialmente l'erede di Diego Milito, che proprio al termine di quella stagione lascerà l'Italia per tornare in Argentina.

L'idillio tra Icardi e la tifoseria nerazzurra, come sappiamo, fu destinato a durare poco. Ma quella partita Mauro Icardi non la dimenticherà mai. E nemmeno Maxi Lopez.