Pugno duro della Roma con Manolas: il greco potrebbe non essere convocato per il ritiro

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L'improvviso dietro-front di Manolas nella nel trasferimento allo Zenit ha mandato su tutte le furie la Roma, propensa a usare il pugno duro.

E' un vero e proprio braccio di ferro quello fra la Roma e Konstantinos Manolas. Il difensore giallorosso, infatti, non ha svolto le visite mediche, già programmate per la giornata di ieri, in vista del suo trasferimento allo Zenit di San Pietroburgo.

Trasferimento che è saltato, a meno di sorprese, con la Roma andata su tutte le furie col suo giocatore, anche perché senza i milioni della sua cessione Monchi dovrà rivedere in qualche modo i suoi piani d'acquisto: per Manolas, attualmente in Grecia per assistere la moglie che nei prossimi giorni dovrebbe partorire, potrebbe anche non arrivare la convocazione per il ritiro di Pinzolo e si ritroverebbe così a Trigoria con gli altri giocatori che non rientrano nel progetto giallorosso di Eusebio Di Francesco.

L'accordo fra i due club era già stato trovato sulla base di 35 milioni di euro, ma il calciatore greco, dopo avere anche avuto un colloquio telefonico col tecnico della squadra russa, Roberto Mancini, e avergli confermato la sua disponibilità, all'ultimo momento ha alzato le sue richieste d'ingaggio, con la trattativa che a quel punto è andata per aria, col club russo che si ritrova a non avere in mano, quando ormai il campionato sta per iniziare, uno degli elementi cardine della difesa.

Il perché del comportamento di Manolas sembra sia da ricercare su possibili avances che per il giocatore sarebbero arrivate dall'Inghilterra, da Chelsea e Manchester United in particolare, anche se alla Roma non risultano contatti in tal senso. Manolas però sembra confidare in un possibile approdo inglese, certo più gradito di quello nella fredda Russia. Nei prossimi giorni, dopo la nascita del suo secondogenito, capiremo qualcosa di più sul possibile futuro di Manolas.

Tutto a posto, invece, sul fronte Paredes: la trattativa fra Roma e Zenit in questo caso non ha subito intoppi, coi club che hanno trovato il pieno accordo e così i russi col centrocampista, che sabato mattina sosterrà le visite mediche.

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