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Ligue 1

PSG salvo, il TAS accoglie il ricorso contro la UEFA: nessuna sanzione sul FPF

19:28 CET 19/03/19
Nasser Al-Khelaifi Neymar PSG
Il ricorso del PSG contro l'indagine della UEFA per possibili violazioni del FPF del triennio 2015-2017 è stato accolto dal TAS: nessuna sanzione.

Il PSG tira un sospiro di sollievo e scongiura quelle che sarebbero state grosse sanzioni economiche, oltre che restrittive. Il TAS ha infatti accolto il ricorso del club parigino contro la UEFA: il caso che riguarda possibili sanzioni per il FPF non può essere riaperto.

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Lo scorso giugno la UEFA aveva ordinato alla Camera Arbitrale di avviare ulteriori indagini sulla situazione del PSG. Queste nuove indagini però non ci saranno mai, come detto, visto che il TAS ha accolto il ricorso del PSG datato 3 ottobre 2018.

Il motivo è semplice: il PSG ha dimostrato che la richiesta di nuove investigazioni è avvenuta al di fuori del periodo consentito di 10 giorni dopo la prima decisione.

In buona sostanza il club di Nasser Al-Khelaïfi può dormire sonni tranquilli, almeno per quello che riguarda gli anni 2015, 2016 e 2017 (anni in cui hanno fatto scalpore soprattutto gli acquisti di Neymar e Mbappé).

L'UEFA non ha tardato a commentare il provvedimento emesso dal TAS con un comunicato ufficiale.

"L'UEFA prende atto della decisione odierna presa dal Tribunale in merito alla decisione emessa lo scorso 19 settembre 2018 nei confronti del PSG. L'UEFA analizzerà dettagliatamente il provvedimento e prenderà spunto da quest'ultimo per provvedere a chiarire o modificare alcune sue norme. Ad ogni modo la decisione del TAS non mette in dubbio gli obiettivi dell'UEFA relativamente al fair-play finanziario".