Pordenone, chi è Simone Perilli: l'eroe della gara contro l'Inter

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Il Pordenone ha trascinato l'Inter fino ai calci di rigore, sostenuta dalla saracinesca Simone Perilli, portiere classe 1995 ex Sassuolo.

Contro ogni pronostico, l'Inter ha avuto bisogno dei calci di rigore per passare il turno in Coppa Italia contro il Pordenone. Serie A contro Serie C, ma a San Siro questa differenza di categoria non si è per nulla vista, merito anche di Simone Perilli.

Il numero uno del Pordenone è stato l'autentico eroe della partita contro l'Inter. Nel primo tempo è stato l'incubo di Karamoh, che sognava il primo goal in maglia nerazzurra ed invece si è ritrovato un armadio di 195 centimetri costantemente in uscita sui suoi piedi.

Nel continuo della partita, fino ai calci di rigore, Perilli ha continuato a sbarrare la sua porta agli attacchi nerazzurri. Non sono bastati nemmeno i titolari Perisic, Icardi e Brozovic per trafiggerlo. Dal dischetto ha poi detto "no" a Skriniar e Gagliardini, con due scatti felini.

Un portiere dalla fisicità più che imponente, tanto che l'Inter non è mai riuscita a concludere nulla con la marea di cross fatti partire dalle fasce. Perilli è stato sempre il primo difensore della squadra, uscendo in presa alta con sicurezza e coraggio, senza mai compiere un accenno di papera.

Simone Perilli è alla prima stagione con il Pordenone e, dopo aver fatto questa bella figura in Coppa Italia, proverà a portare la squadra anche in Serie B, sfruttando la sapiente gestione tecnica di Leonardo Colucci.

Il giovane portiere è arrivato quest'estate in neroverde dopo due stagioni alla Reggiana. Prima ancora, per tre anni, il suo cartellino è stato di proprietà del Sassuolo, che però non ha mai voluto puntare con convinzione su di lui.

Andando ancora indietro con gli anni, però, sono state le due squadre della sua città a non aver creduto su di lui: Perilli ha infatti militato sia nelle giovanili della Roma che in quelle della Lazio, senza però riuscire a guadagnarsi un posto importante nella Capitale.

Oggi, dopo tanta gavetta, ha finalmente trovato il giusto trampolino di lancio: ha vissuto una serata da eroe e, nonostante la sconfitta finale ai rigori, probabilmente qualche chiamata alla dirigenza del Pordenone arriverà, con la richiesta di parlare del cartellino di Simone Perilli, colui che chiuse la porta in faccia all'Inter a San Siro.

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