Notizie Risultati Live
Serie A

Pirlo e il suo ritiro: "Scelta ponderata, non so ancora cosa farò"

20:48 CET 10/11/17
Andrea Pirlo New York City FC
L'ex fuoriclasse di Milan e Juventus, Andrea Pirlo, ricorda: "Da bambino tifavo Inter. Ho provato ad essere al top anche da trequartista".

E’ stato uno dei più forti giocatori italiani di sempre, un fenomeno che nel corso della sua straordinaria carriera è stato il faro del centrocampo del Milan, della Juventus e della Nazionale e che, grazie alle sue straordinarie qualità si è guadagnato l’appellativo di ‘Maestro’.

Andrea Pirlo, lo scorso 5 novembre ha giocato la sua ultima partita da calciatore e, intervistato ai microfoni di Sky, ha spiegato: “Quali sono le mie sensazioni adesso? Sono positive, pensavo al ritiro già da un po’. Non è stata una scelta fatta al momento, ma è stato un qualcosa di ponderato che è arrivato al momento giusto. Tra un po’ tornerò in Italia per iniziare un nuovo percorso, non so ancora quale sarà”.

L’ex regista del Milan ha svelato cosa ha provato nei minuti giocati nel corso di New York City-Columbus Crew: “Era la mia ultima partita da calciatore, c’è stata un po’ di emozione. Non è stata però una cosa accaduta all’improvviso, avevo già deciso al termine dello scorso campionato che questa sarebbe stata la mia ultima stagione. Iniziavo a sentire il peso degli acciacchi, non volevo trascinarmi in campo”.

Negli USA sarà per sempre ricordato come ‘The Maestro’: “Ho ricevuto tantissimo affetto negli Stati Uniti, mi hanno accolto come una star, anche se io non lo sono. Negli USA questo è diventato il mio soprannome, anche se in Italia qualcuno già mi chiamava così. Ho sempre pensato di chiudere la mia carriera in MLS, stanno migliorando e possono fare ancora meglio”.

Pirlo non ha ancora deciso cosa farà in futuro: “Ho smesso da poco, le idee sono ancora confuse. Farò il corso da allenatore perché può tornare utile, poi vedremo se realmente allenerò. Io dirigente? Mi piacerebbe, conosco diversi campionati”.

Tra le maglie indossate da Pirlo anche quella dell’Inter: “Mio padre era tifoso nerazzurro e quindi lo sono diventato anche io quando ero bambino”.

L’ex regista ha ricordato le sue esperienze al Milan e alla Juventus: “In rossonero ho trascorso dieci anni fantastici, in bianconero quattro stupendi. Sono stato in due squadre fortissime e mi ci sono trovato molto bene, non c’è stata una migliore tra le due”.

Pirlo ha anche svelato quale è stata la delusione più grande: “La notte di Istanbul ha rappresentato una delle notti più brutte. Perdere una finale di Champions dopo che sei in vantaggio per 3-0 nel primo tempo è una cosa inimmaginabile. Fu una delusione enorme che nemmeno la rivincita che ci siamo presi ha cancellato”.

Il momento decisivo della carriera di Pirlo è coinciso con lo spostamento dal ruolo di trequartista a quello di regista: “Tutti i miei allenatori meritano un ringraziamento per questo, anche da trequartista però avevo provato ad arrivare in alto. Sono stato fortunato”.